Il Tirreno

le nomine alla fondazione 

L’ira del sindaco: su alcuni centri di potere ancora la vecchia spartizione di poltrone

L’ira del sindaco: su alcuni centri di potere ancora la vecchia spartizione di poltrone

In consiglio comunale una mozione del capogruppo Del Nero: incarico all’avvocatura per valutare il rispetto della legalità

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CARRARA. Nuovi vertici alla Fondazione Crc: le polemiche, che hanno accompagnato la nomina del presidente, Enrico Isoppi e del vice Sergio Chericoni, non si placano. Sulla vicenda intervengono il sindaco Francesco De Pasquale e, con una mozione, il capogruppo del consiglio comunale Daniele Del Nero.

la nota del sindaco

«Le nomine alla Fondazione - scrive il sindaco De Pasquale - dimostrano che sono rimasti completamente inascoltati gli appelli al buonsenso lanciati nei giorni scorsi da questa amministrazione, affinchè gli enti chiamati alla nomina rinunciassero alle candidature proposte in quanto esse erano in aperta violazione delle norme previste da Statuto e Regolamento sulla parità di genere ma anche perché quelle proposte rappresentavano un evidente tentativo della vecchia politica di restare aggrappata alle poltrone dopo la chiara richiesta di cambiamento lanciata dai cittadini alle ultime elezioni».

Il sindaco entra anche nel merito della questione e aggiunge: «alcuni centri di potere sono ancora sotto il giogo di chi per anni ha mal amministrato questa città ed ancora oggi non si rassegna ad andare in pensione».

Per quel che riguarda la posizione del Comune De Pasquale sottolinea che: «la nostra scelta di puntare su professor Roberto Verona, l’ingegner Michele Santini, l’avvocato Simona Ricci, la commercialista Marzia Grassi ha coniugato sia la ricerca di professionalità e competenza con la richiesta di cambiamento degli elettori, essendo questi volti nuovi slegati dalle logiche di partito da sempre alla base della spartizione delle poltrone».

Poi una riflessione politica: «la partita è stata giocata sulla pelle della nostra città. La sete di potere dunque ha prevalso non solo in riferimento alla rappresentanza di genere , sul rispetto delle norme ma anche sull’attaccamento e sulla tutela dell’interesse della propria città».

la mozione in consiglio

Sulla vicenda nomina anche una mozione del capogruppo Daniele Del Nero.

«Le terne presentate dall’Accademia delle Belle Arti di Carrara e dall’Associazione Industriali della Provincia di Massa Carrara avrebbero dovuto essere considerate come non presentate e dunque le nomine effettuate non rispetterebbero i requisiti previsti dallo statuto e dal regolamento della Fondazione - si legge nella mozione - Diretta conseguenza sarebbe la non presentabilità della candidatura del dottor Enrico Isoppi, non essendo convalidabile la sua nomina per assenza dei requisiti della lista di appartenenza». Per questo- continua la mozione: «tenuto conto del mancato rispetto delle norme statutarie e regolamentari in ordine alla rappresentatività di genere, tale da determinare ad oggi il mancato rispetto della soglia minima del 30% con tre sole rappresentanti donne su un Comitato di undici componenti (relativamente a tale irregolarità sarebbe stato già presentato un esposto al MEF da parte dell’onorevole Elena Emma Cordoni) e del mancato rispetto delle norme statutarie e regolamentari per la nomina del presidente e del vice dove tali norme impediscono chiaramente che la nomina possa avvenire il giorno stesso del primo insediamento del Comitato di indirizzo». Dopo aver messo in evidenza tutti questi punti riguardo le nomine il consiglio comunale, con la mozione presentata, «invita il sindaco e la giunta a dare incarico all’avvocatura di valutare se ci sono stati profili di illegittimità e in questo caso a ricorrere alle vie legali».

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