Caso Bellugi, «è un’epigrafe alla poesia»
Fabio Cristiani, regista e scrittore, sul caso dell’ex podestà Ubaldo Bellugi, ribadisce: «Si tratta di un epigrafe essendo una lastra marmorea con su incisi i versi, a mio parere magistrali oltre che per contenuto anche per forma (metrica), della poesia più rappresentativa del nostro territorio e della nostra gente scritta in genuino dialetto massese. Se di monumento si tratta è alla "Poesia" che a differenza degli uomini rimane perché metatemporale». Ricorda che Bellugi fu nominato Commendatore nel dopoguerra per meriti letterari. I versi: "Quand'è a l'è marzo e 'n cima ala Tambura la nea a l'è sempre un mezzo braccio e passa, al baste un po' po' de solo, che addrittura la Primavera a l'entre en tutta Massa ...».
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