Stadio, slittano i tempi per la riapertura della Nord
CARRARA. Tempi ancora da definire sulla riapertura della curva nord "Lauro Perini", slittano, invece, quelli per i separatori (siamo alla progettazione), ma – assicura l'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi – gli interventi sulle separazioni dei settori non incidono sull'agibilità (e quindi sull'apertura) di gradinata e curva ospiti dello stadio dei Marmi di Carrara.
Ma riepiloghiamo con ordine. A poche ore dalla partita casalinga contro il Siena dello scorso 16 dicembre c'eravamo lasciati, proprio come in una serie TV a stagioni, con l'agibilità arrivata dalla commissione di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo per la gradinata (1200 unità come capienza consentita) e curva sud, quella ospite. Quest'ultima – con capienza di 620 persone – necessaria per regolamento. Insomma, un lieto fine a una vicenda nata a metà settembre scorso, prima dell'esordio casalingo, e che aveva costretto la Carrarese di Baldini e i suoi tifosi prima alle “trasferte” di Pontedera e poi a giocare a porte chiuse fino al limite consentito di tre gare. L'agibilità era arrivata tuttavia con una richiesta da parte della commissione: nuove barriere divisorie tra settore. Tempi richiesti? 60 giorni, la metà di febbraio. «In attesa della realizzazione dei nuovi separatori interni, richiesti in sede di sopralluogo dalla Commissione di Pubblico Spettacolo, gradinata e curva sud restano agibili essendo questi due settori già muniti di separatori realizzati nel 2014, che sono stati “rafforzati” e collaudati in occasione dei recenti interventi all’impianto. La loro sostituzione rappresenta dunque una ulteriore miglioria», sottolinea Raggi. E dunque, tradotto: i tempi per questi interventi (i famosi 60 giorni di cui dicevamo) slitteranno, ma agibilità e apertura di gradinata e curva sud restano intaccate. «Questo intervento richiede la realizzazione di fondazioni e dunque la stesura di un progetto, nonché l’affidamento tramite gara dell’opera, con i tempi che ne conseguono: il tutto è stato già inserito in un crono-programma, consegnato agli enti competenti e che sarà valutato a breve dalla Commissione», spiega Raggi: «Faremo il più velocemente possibile, ma in questo caso non c'è una fase emergenziale come prima di dicembre». —L.B.
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