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Medicina rigenerativa, ecco per quali patologie e secondo quali metodiche
massa. Nel reparto di ortopedia dell’Ospedale delle Apuane, gestito dal primario Bernardo Violi, si applica una tecnica innovativa: la medicina rigenerativa. Ildottor Bernardo Violi insieme al suo staff medico ha permesso con questa terapia, inserita nei livelli essenziali di assistenza, di curare pazienti malati di artrosi e di tendiniti. Dopo la pubblicazione su “Il Tirreno” di un primo articolo sul tema, sono stati centinaia i pazienti affetti da questi disturbi che hanno chiesto informazioni sulle modalità per effettuare una visita ortopedica ed entrare eventualmente in cura.
Dottor Violi quale iter devono fare i pazienti per capire se anche le loro problematiche possono essere curate con il gel piastrinico?
«Il primo passo è valutare, paziente per paziente, se lo specifico caso sia da trattare o meno con il gel piastrinico (anche detto PRP). Per tale motivo è fondamentale iniziare con una visita ortopedica per capire se vi sia indicazione al trattamento suddetto. L’utente può prenotare tramite Cup (centro unico prenotazioni ndr) una visita ortopedica in regime del Sistema Sanitario Nazionale, presso gli ambulatori della nostra unità operativa e sarà valutato da un ortopedico dell’equipe. In alternativa un controllo in regime di intramoenia o privatamente».
La medicina rigenerativa è inserita nei livelli essenziali di assistenza. Ma è esclusivamente legata ad un intervento chirurgico?
«Sì, al momento la possibilità di un trattamento con PRP in ospedale è abbinata ad un'operazione chirurgica ortopedica, spesso con tecniche mininvasive e tempi di recupero brevi».
Quali raccomandazioni si sente di dare ai pazienti affetti da queste patologie? «La medicina rigenerativa sarà sicuramente il futuro nella ricostruzione osteo articolare, ma per adesso ha dei limiti di applicazione oltre i quali si rischia di illudere i pazienti e di aggravare la spesa sanitaria del Sistema Sanitario Regionale. L’approccio ottimale prevede quindi un corretto inquadramento della patologia e delle aspettative del singolo malato, sulla base delle quali l'ortopedico può proporre il trattamento più indicato in quello specifico caso». —
Sara Lavorini
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