Il presidio
Arresto di Dell’Amico per estorsione e lesioni Oggi udienza di convalida
carrara. Sarà il giudice Augusto Lama a decidere questa mattina se convalidare o meno l’arresto in flagranza di reato di Manrico Dell’Amico (è ai domiciliari). La pubblico ministero Roberta Moramarco contesta all’imprenditore del marmo i reati di estorsione e lesioni a carico di Lucio Boggi, commercialista ed ex consigliere comunale e provinciale. Questa mattina il legale di Dell’Amico, l’avvocato Enrico Di Martino, depositerà una memoria difensiva e contesterà la legittimità di un arresto che secondo l’accusa ha, invece, tutti i requisiti per essere definito “in flagranza”. In attesa dell’udienza di convalida, sabato pomeriggio gli inquirenti hanno svolto una serie di perquisizioni a casa dell’arrestato e nelle abitazioni di suoi famigliari. Cercavano, in particolare, l’atto che Lucio Boggi - sempre stando alla tesi dell’accusa - avrebbe sottoscritto perché minacciato da Dell’Amico e con cui avrebbe rinunciato all’affitto di Cava Vittoria.
Nonostante quella di stamani sia un’udienza finalizzata esclusivamente a convalidare - o non convalidare -l’arresto verificandone i profili di legittimità, l’imprenditore del marmo avrà occasione di esporre al giudice la sua tesi difensiva.
Manrico Dell’Amico sostiene infatti di aver fatto a Lucio Boggi «diversi e sostanziosi prestiti - come li definisce il suo avvocato - che sono stati restituiti dallo stesso Boggi nell’arco di diverso tempo, a rate e non ancora interamente».
Gli assegni ceduti da Boggi all’imprenditore del marmo sarebbero, quindi, serviti - secondo la difesa - a restituire denaro a Dell’Amico per una parte dei prestiti fatti. —
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