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Battistini, l’ex socio: «Il bar è ancora mio non possono venderlo»
Fernando Borghini: «Risulto amministratore della società» L’avvocato Manfredi: «Un errore, valgono atti e sentenze»
massa. Dopo aver letto dal Tirreno che il bar Battistini, storico locale in pieno centro a Massa, è passato ai cinesi, e che diventerà, tra qualche mese un sushi, Fernando Borghini, ex socio del bar, afferma: «Sono ancora io l’unico amministratore delegato della società, quindi nessuno avrebbe potuto vendere ai cinesi. Sono stato truffato, sono stato estromesso dalla mia società e non esiste atto notarile che lo dimostri. Ho presentato querele e denunce alla Guardia di Finanza e in Procura e altre ne presenterò».
Borghini ripercorre la sua versione della storia che ha visto lui e suo figlio Maurizio protagonisti di una agguerrita diatriba con gli altri soci del bar, Massimo Liretti e la moglie. I quattro si sono fatti la guerra per anni, si sono estromessi a vicenda dalla società, si sono denunciati. A riguardo esiste una sola sentenza della Cassazione che avrebbe dovuto mettere fine agli scontri e che dà ragione a Liretti. Secondo l’avvocato di quest’ultimo, Silvio Manfredi, non esiste un atto che non sostenga che la società del bar Battistini sia completamente a capo di Liretti, il quale, dunque, sempre secondo l’avvocato Manfredi, «può decidere se tenere o lasciare il bar». E come detto, in questi giorni stanno lavorando all’interno del Battistini, per farlo diventare un Sushi Ten.
Per Borghini, invece, la guerra è tutt’altro che persa e per questo mostra la visura camerale della società, aggiornata al 5 gennaio 2019. In effetti dalla visura risulta, spiega, che «la società si chiama ancora “Bar Battistini di Borghini Fernando & C. Snc” e al suo interno, nonostante figurino come soci amministratori sia Massimo Liretti, che la moglie Lidia Lucchesi, io, Borghini, sono ancora l’amministratore», come recita, osserva, la visura nella parte poteri da statuto: “L’amministrazione ordinaria e straordinaria della società, come pure la rappresentanza sociale di fronte a terzi ed in giudizio, spettano al socio Borghini Fernando”.
L’avvocato Manfredi (che si riserva di consegnarci a giorni una copiosa documentazione) spiega invece che «quella dicitura è sbagliata, un errore della Camera di Commercio, ma di poco conto, perché valgono gli atti e le sentenze». I cinesi, invece, al momento, non rispondono —
Manuela D’Angelo
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