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Quercia, si distruggono le armi sotto la maxi calza dei record

Quercia, si distruggono le armi sotto la maxi calza dei record

Fucili e pistole giocattolo prese a martellate: è il messaggio pacifista di don Turini Ma ci sono anche i trampolieri la processione e un concerto  

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AULLA. Quercia di Aulla, il borgo lunigianese capitale della solidarietà, è anche il paese della grande calza della Befana, entrata nel Guinness dei primati con la sua lunghezza di 25 metri. Ma il programma dell’Epifania di Quercia è ancora più ricco. Per questa sera, per il quarto anno, infatti, il parroco di Quercia, don Roberto Turini, invita i bambini a portare le loro armi giocattolo sotto la grande calza, con l'auspicio di un disarmo globale, un segnale forte dedicato ai signori della guerra che verrà lanciato dai più piccoli, i quali distruggeranno fucili e pistole di plastica a martellate.

Il programma: si inizia stasera alle ore 20 con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla fiaccolata per la pace, chiamata "Una luce per il mondo", con i bambini che porteranno in processione l'immagine del Bambin Gesù di Praga. Seguirà la distruzione delle armi sotto la grande calza del Befana, con il parroco don Roberto Turini, e la serata si concluderà con il concerto di Natale a cura del coro polifonico Ars Antiqua di Villafranca. Domani, invece, l'appuntamento è alle ore 11: prima la messa e dopo tutti gli occhi saranno puntati al cielo perché la grande e colorata calza scenderà dal campanile. Nel pomeriggio, alle 14, comincerà la kermesse nel paese, addobbato a festa. Con alcune novità, dal trampoliere al truccabimbi con Francesca, dallo spettacolo con le bolle di sapone di Elisabetta allo spettacolo con il fuoco di Massimo, senza dimenticare la casa della Befana con un piccolo gruppo teatrale e un piccolo percorso animato per i più piccoli. Infine, dalle 15, l'arrivo dei Re Magi, il dono ai bambini delle calzine ricolme di dolciumi e il lancio nel cielo di Quercia di centinaia di palloncini con i messaggi di pace e le preghiere dei bambini lunigianesi. —

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