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operazione della polizia urbana 

Danneggiamenti, incendi, sinistri: quattro episodi un unico colpevole

Danneggiamenti, incendi, sinistri: quattro episodi un unico colpevole

Accade in provincia di La Spezia: un quarantenne in due giorni  ha ricevuto 4 denunce anche per furti e fuga da incidente

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la spezia. Quattro episodi, accaduti a prima vista in momenti diversi, auto danneggiate, incendi appiccati e danneggiamenti, che però alla fine si sono rivelati collegati.

Una donna, residente nel Comune di Santo Stefano di Magra, in provincia di La Spezia, si è rivolta alla Polizia locale, dopo aver notato, fuori da casa, sulla via Cisa Nord, che la propria auto era stata visibilmente danneggiata da ignoti, con tutta probabilità a seguito di un sinistro stradale. Chi aveva devastato la sua auto era poi fuggito.

A circa 150 metri gli agenti, con a capo il Comandante Flavio Toracca e coordinati nei servizi esterni dal Vice Michele Ottolini, su segnalazione di altri residenti, hanno accertato che altri ignoti avevano abbattuto il palo a margine della strada, che segnala la fermata bus.

Dopo qualche ora si è presentata al Comando un’altra donna sempre per formalizzare querela nei confronti di ignoti, in quanto qualcuno aveva provocato un incendio e sul posto era ancora presente una tanica, presumibilmente utilizzata per il trasporto della benzina. Alle fiamme era quindi andata una siepe di fronte alla sua casa di via Cisa Sud e l’alloggio del contatore gas. Fortunatamente l’intervento di alcuni passanti che hanno spento immediatamente le fiamme con un estintore, ha scongiurato il peggio.

Di quest’ultimo fatto, la pattuglia della Polizia locale, era già a conoscenza in quanto appena entrati in servizio la mattina sette erano stati chiamati ed avevano effettuato i primi rilievi.

Per la donna e la propria famiglia si stavano già attivando indagini da parte della Polizia locale in quanto l’incendio di natura dolosa (così come stabilito dai Vigili del Fuoco intervenuti), non poteva far escludere che qualcuno potesse avercela con la donna e pertanto gli uomini del Comando stavano già analizzando ogni possibilità.

Dopo due giorni una terza donna si è presentata presso il Comando al fine di sporgere querela per furto aggravato contro ignoti. La donna lamentava che dall’area di servizio, da lei stessa gestita, alcuni ignoti avevano asportato un estintore.

Infine, il titolare di una concessionaria di Santo Stefano ha riferito agli agenti che davanti all’esposizione delle sue auto, sulla via Cisa Sud, qualcuno aveva abbattuto parte del muro di recinzione presumibilmente a seguito di sinistro stradale.

Tutti episodi avvenuti apparentemente con modalità e tempi differenti anche in considerazione della distanza che intercorre tra i vari punti d’interesse e, per questo, nulla lasciava intendere che gli episodi fossero invece tutti collegati tra loro.

Da un’attenta e scrupolosa indagine della Polizia locale, è emerso però che tutto si rifaceva ad un’unica condotta. L’indagine piuttosto complessa costituita dall’assunzione di 12 testimoni tutti rintracciati grazie alle telecamere di videosorveglianza che li hanno ripresi mentre transitavano con l’auto nell’orario in cui è stato appiccato l’incendio, dai riconoscimenti fotografici e dagli accertamenti urgenti sulle cose, ha consentito di identificare con certezza l’uomo, un quarantenne spezzino che con la sua Toyota ha effettuato tutti i danni elencati.

Al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che l’uomo soffra di alcuni disturbi psicologici, visto che non c’è un movente, ma ciò, al momento, non ha comunque evitato il deferimento all’autorità giudiziaria per incendio doloso, danneggiamento e furto aggravato, oltre che le sanzioni amministrative previste per fuga da incidente stradale con danni alle cose —

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