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problema istituzionale 

Ufficio Europa, è scontro Massa-Carrara Cella: si adeguino, De Pasquale: che modi!

Libero Red Dolce
Ufficio Europa, è scontro Massa-Carrara Cella: si adeguino, De Pasquale: che modi!

La giunta Persiani approva un atto e invita i vicini a fare altrettanto. Lorenzetti: «Si sono intestati un progetto comune»

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Il Comune di Massa con un balzo della giunta e in particolare dell’assessore Andrea Cella prova a intestarsi l’iniziativa sulla costituzione di un Ufficio costiero associato sui progetti europei, invitando i vicini di Carrara e Montignoso a fare altrettanto. E per tutta reazione si becca un doppio “alt” dai sindaci Francesco De Pasquale e Gianni Lorenzetti: «No Massa, non si fa così, sono cose che si decidono insieme. Non siamo noi ad adeguarci a voi, ci vuole più rispetto istituzionale», ammoniscono all’unisono i due. Senza mezze misure il sindaco De Pasquale: «Se le fanno e se le godono. Niente da dire se riguardasse il turismo, perché questo dobbiamo fare e Massa è capofila. Ma se uno vuole costituire un ufficio associato prima sente gli altri e poi agisce. Non si passa prima all’azione e ci si elegge i navigatori con gli altri che devono attaccarsi a ruota. Anche perché non si tratta di un progetto pensato da Massa e poi esteso ad altri».

Ed è tre. Progetto Sprar, Scuola infermieri e ora l’Ufficio progetti europei. Per la terza volta tra le amministrazioni di Massa e Carrara ci sono frizioni quando si parla di progetti comuni, con l’amministrazione pentastellata che dopo dichiarazioni - o decisioni, come nel caso dello Sprar - dei vicini di casa a trazione leghista deve intervenire per rimettere i puntini sulle i. Che qui, il comprimario, non lo vuole fare nessuno.

Ma cos’è successo per muovere ad astio di nuovo, in pochi mesi, gli amministratori di Carrara? Venerdì la giunta massese si è riunita e ha approvato l'atto di indirizzo sul servizio Europa associato della costa apuana. L'intenzione è di produrre una convenzione tra i comuni di Massa, Carrara e Montignoso per incrementare qualitativamente la partecipazione dei tre enti locali ai bandi emessi dalla comunità europea. Solo che nel comunicato, firmato dall’assessore Andrea Cella, non si parla genericamente di “intenzione”, ma di «intenzione promossa dalla giunta massese». E questo proprio non è piaciuto al di là della Foce. Ma nemmeno al di qua, considerando la reazione di Montignoso. «È una cosa che abbiamo fatto tutti insieme, la dirigente che si dovrebbe occupare dei progetti è di Montignoso, Nadia Bellè. Il problema è che loro hanno l’ansia da immobilismo, sono in crisi di cose da fare e ogni occasione è buona per mettersi in evidenza». Questo non significa che lo sgarbo istituzionale porterà a una chiusura rispetto al percorso concordato fin qui. «È una decisione presa da tempo, la delibera di giunta è l’atto finale. Si tratta di una cosa positiva e dunque non voglio fare polemica, sono cose che il territorio deve fare assieme. Solo non è un’iniziativa del comune di Massa».

E Carrara? Ignorerà l’invito a cooperare? Non proprio. «La loro logica è: “noi siamo già avanti e voi vi accodate”. Non si fa così, ma io non voglio essere sgarbato dal punto di vista istituzionale. Però mi sembra che vogliono fare molto i protagonisti, a cominciare dalla scuola infermieri», bacchetta i massesi Francesco De Pasquale.

La forma che si fa sostanza, per De Pasquale prevede precisi passaggi istituzionali. «Quando noi abbiamo pensato al registro tumori in provincia non abbiamo detto “ecco il registro, adeguatevi”. C’è una conferenza zonale (di cui De Pasquale è presidente, ndr) dove ci sono gli altri due sindaci. Quindi prima si propone nello spazio istituzionale apposito e poi se ne ragiona», puntualizza il sindaco.

Peraltro Cella nel suo comunicato, dopo l’invito ad adeguarsi a una decisione comune, aveva anche invitato ad «abbandonare le divisioni tra i confini comunali e dare risposte ai nostri cittadini in temi importanti». Ma pare proprio che abbia ottenuto il risultato opposto. Con un progetto nato comune e che adesso diventa un motivo di scontro egemonico tra i tre comuni principali della costa. —

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