Il Tirreno

In commissione l’assessore grillino non c’è. "È in giunta", ma era al rinfreschino

Luca Barbieri
In commissione l’assessore grillino non c’è. "È in giunta", ma era al rinfreschino

La seduta era convocata per parlare della Giromini. Raggi: ho fatto solo un brindisi per il pensionamento di un dipendente

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Un altro “boccone amaro” per genitori e insegnanti della scuola “Giromini”; boccone questa volta nel vero senso della parola. Non bastavano l'incertezza sui tempi di riapertura e i ritardi continui; proprio mentre è in corso la commissione sulla scuola, nella sala adiacente di palazzo civico, l'assessore Andrea Raggi con cui volevano confrontarsi genitori e insegnanti (assente giustificato, secondo il consigliere grillino Cesare Bassani, “perché c’è la giunta”) partecipava – assieme ad altri assessori – al rinfresco per il pensionamento di un dipendente comunale.

La commissione

La commissione lavori pubblici si riunisce nuovamente, infatti, per discutere della scuola elementare marinella: tempi e iter burocratico del progetto finiscono nuovamente sul tavolo della seduta a cui partecipano anche insegnanti e genitori nella speranza di poter avere qualche risposta. Ad illustrare l'iter c'è l'ingegnere di piazza Due Giugno Cesare Marchetti che stila procedure e tempistiche che dovrà seguire il progetto definitivo consegnato ai vari enti preposti tra il 18 e il 20 dicembre.

«Siamo nella fase di acquisizione obbligatoria dei pareri e delle autorizzazioni necessarie. Difficile parlare di tempi – riflette Marchetti –. Do dei tempi massimi e quindi, se non saranno necessarie delle integrazioni, ci vogliono 40 giorni (massimo) per il rilascio delle autorizzazioni per la parte paesaggistica; 30 giorni per le autorizzazioni di Vigili del Fuoco e Asl. Per la Sovrintendenza parliamo di 120 giorni». In sostanza: al netto di eventuali integrazioni che potranno essere richieste, 4 mesi (tempo massimo) per avere gli "ok" «per la definitiva predisposizione del progetto definitivo». Fine marzo. Dopodiché si passerà al progetto esecutivo alla gara e, infine, al via dei lavori. E qui arriviamo al progetto (dell'importo di poco meno di un milione e mezzo di euro; 1,4 per la precisione) con i vari interventi sul blocco di inizio Novecento della struttura e su quelli, dopo la demolizione, a una parte del blocco di metà anni Cinquanta (quella centrale, per intenderci). Non viene considerata la parte più recente (del 1974, aderente alla biblioteca).

Raggi e il rinfresco

«Altroché arrivare lunghi nei progetti... Avevamo chiesto la presenza di Raggi – tuonano Andrea Vannucci, Luca Barattini e Cristiano Bottici – è necessario che qualcuno dell'amministrazione si prenda le responsabilità»; ma Raggi, replicano i consiglieri di maggioranza, «è stato invitato, ma impegnato in giunta». Vannucci non ci sta ed esce («non mi faccio prendere per il c..o»). La sorpresa è dietro l'angolo. Anzi, proprio nella porta accanto. Raggi, nella stanza vicina, sta partecipando a un rinfresco fatto di bibite e panini. L'opposizione non ci sta e lascia la seduta.

L’assessore: ero in giunta uscito per il brindisi

L’assessore Andrea Raggi, chiamato in causa, non cerca giustificazioni e spiega.

«La mia partecipazione in giunta? È stato un qui pro quo, io ci sono stato la volta scorsa stavolta c’era Marchetti a illustrare il progetto».

E sulla partecipazione al rifnresco aggiunge: «Ero in giunta, sono uscito cinque minuti per fare un brindisi con un dipendente comunale che festeggiava il suo pensionamento. Poi sono rientrato alla seduta di giunta. Tutto qui». —


 

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