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Il teatro della Rosa riapre a capienza ridotta: solo 99 posti
I problemi di agibilità vanno avanti da anni, servono certificati antisismici Il sindaco: «Dovrebbero essere pochi lavori tecnici, spero si risolva in due mesi»
pontremoli. Nonostante le difficoltà partirà, sia pure con una possibilità di ingresso limitata a 99 persone, la stagione teatrale 2019 alla Rosa. Le problematiche sono legate all’annosa vicenda dell’agibilità del Teatro in merito alle norme di sicurezza e alla realizzazione di presidi antincendio per ottenere dalla direzione regionale dei vigili del fuoco il certificato di prevenzione incendi, così da permettere l’utilizzo della struttura nel rispetto delle norme, visto che per permettere l’utilizzo della struttura era necessario ricorrere all’autorizzazione in deroga.
Una vicenda iniziata ormai da qualche anno e che ha visto la realizzazione di numerosi interventi all’interno del settecentesco Teatro (per citarne alcuni: la realizzazione di quattro porte taglia fuoco, l’installazione dell’impianto di spegnimento incendio ad acqua nebulizzata, i dispositivi per l’apertura automatica delle porte in caso di evacuazione d’emergenza, l’installazione di corrimano che svolgono la funzione di parapetto dei palchi) per un costo complessivo di circa 300mila euro.
Ma, in realtà, la vicenda sembrava conclusa nel gennaio 2018 quando il sindaco, Lucia Baracchini, inviò al comando dei Vigili del Fuoco la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), ovvero una sorta di autocertificazione i cui allegati hanno lo scopo di provare che gli accorgimenti antincendio rispettino la normativa vigente in termini di opere realizzate, materiali impiegati e impianti installati.
Questo sembrava l’atto conclusivo per chiudere il percorso, in realtà la vicenda ancora non si è conclusa con problematiche che sarebbero legate principalmente a questioni tecniche e burocratiche, con la necessità di produrre documenti che certifichino che il teatro risponda alle norme antisismiche di legge. Tanto che l’amministrazione si è dotata di un apposito esperto che segua la vicenda. Il sindaco è comunque, parzialmente ottimista, «ci dovrebbero essere due o tre lavori tecnici da realizzare, tra questi l’installazione di un Evac (sistemi di evacuazione) verbale, attualmente ce n’è installato uno sonoro, “ma spero che in uno, due mesi la situazione si possa concludere positivamente». Come detto questo avrà una ripercussione anche sulla stagione teatrale composta da sette spettacoli (sei serali e un mattine per le scuole), con il primo appuntamento previsto per il 19 gennaio.
La soluzione che si intende adottare è quella di procedere alla vendita, spettacolo per spettacolo, fino a 99 biglietti, infatti la capienza del Teatro, a causa delle procedure in corso per l’ottenimento di certificazioni ed autorizzazioni che consentano di aumentarla nel rispetto di ogni norma di Legge, sarà ridotta, almeno per i primi spettacoli, a soli 99 posti. Per questo motivo non sarà possibile emettere e prenotare alcun abbonamento. I giorni degli spettacoli sarà aperta la biglietteria a partire dalle ore 17 così da consentire l’acquisto ed il ritiro dei biglietti disponibili per ciascuna rappresentazione. Nell’eventualità che nel corso della stagione venga poi aumentata la capienza del teatro si provvederà di conseguenza all’emissione di nuovi mini abbonamenti per le rappresentazioni utili, rispetto ai quali saranno prioritariamente consultati (come per le future stagioni) i vecchi abbonati. «La speranza comunque - ribadisce la Baracchini - è che a breve il teatro sia completamente a norma e che si possa procedere, sia pure a stagione teatrale già avviata, alla vendita di tutti i posti disponibili». —
Riccardo Sordi
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