Il Tirreno

assistenza sanitaria 

Asl sospende la Croce Azzurra Bloccate tutte le ambulanze

Manuela D’Angelo
Asl sospende la Croce Azzurra Bloccate tutte le ambulanze

Il presidente Volpe: persi i requisiti. Impediscono la formazione ai nostri operatori La Croce Bianca dovrà coprire i turni fino al 31 dicembre. Pronto un ricorso al Tar

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La Asl di Massa Carrara ha sospeso dal servizio la Croce Azzurra, a cui da ieri è vietato operare sul territorio provinciale con le sue ambulanze.

Scoppia il caso assistenziale e quello dell’emergenza, che coinvolge la Croce Azzurra, L’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), la Asl, il Tar, il Parlamento e la Procura, perché sono partiti ricorsi, esposti e querele e chieste interrogazioni ai deputati di Forza Italia, Lega e 5 Stelle.

Ieri mattina la Asl apuana ha comunicato alla Croce Bianca la richiesta di coprire i turni della Croce Azzurra, previsti fino alla fine del mese di dicembre, perché l’associazione era stata “temporaneamente sospesa”.

Lo confermano sia il presidente della Croce Bianca Nino Mignani, che ha dovuto mettere in piedi velocemente due turni in più al giorno, per sopperire all’assenza di quelle ambulanze, sia il presidente della Croce Azzurra, Kristofer Volpe.

Di fatto il territorio, se la sospensione dovesse trasformarsi in un provvedimento definitivo, perderebbe una associazione con un grande peso soprattutto nella pubblica assistenza: oltre 5.000 interventi nel 2017. Più basso il numero di interventi legati al 118, circa 600 nel 2017, a fronte dei 3.120 della Croce Bianca e 2.000 della Croce Rossa.

Il presidente della Croce Azzurra spiega le motivazioni per cui il servizio è stato sospeso: «La Asl– inizia Volpe – non ha più riscontrato nei nostri volontari i parametri di formazione richiesti per legge (in ambulanza sempre un autista e due operatori di livello avanzato ndr). Ma ai nostri volontari è stato in questi anni impedito di formarsi». Volpe, mantovano, diventa presidente a giugno 2017: conosce il mondo delle ambulanze perché è un dipendente (a Pesaro) di una ditta privata di assistenza sanitaria. «Così l’Ampas– dichiara – mi accusò di incompatibilità, come se una ambulanza privata potesse entrare in competizione con il servizio pubblico e capillare del volontariato e nonostante la ditta non fosse mia, e operasse ben al di fuori dei confini della provincia apuana».

La formazione per i volontari della Croce Azzurra si interrompe quindi, da quanto riportato dal presidente Volpe, da circa un anno. «Quando ho iniziato – continua – la Croce Azzurra aveva 30 volontari. A poco a poco se ne sono andati. Dieci li ho persi qualche giorno fa, poco prima del provvedimento. So che sono passati, legittimamente, alla Croce Bianca. L’Anpas ha sostenuto con i miei avvocati che opera solo in regime di territorialità, come se io fossi un extracomunitario, solo perché sono mantovano e lavoro fuori da Montignoso. Ovviamente stiamo preparando un ricorso al Tar per chiedere la sospensiva del provvedimento della Asl. L’onorevole di Forza Italia Deborah Bergamini porterà il caso in Parlamento, attraverso una interrogazione, e abbiamo chiesto l’interessamento anche di Lega e 5Stelle. La Croce Azzurra non può morire così».

Intanto la Croce Bianca sopperirà, fino al 31 dicembre, all’assenza delle ambulanze della Croce Azzurra, coprendo il servizio di 118 e l’assistenza a 4 pazienti sotto dialisi che vivono a Montignoso e necessitano del trasporto all’ospedale —

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