Il Tirreno

Operazione socio- sanitaria 

Dopo 20 anni apre la Rsa “dottor Ezio Pelù” 3,7 milioni di euro (pubblici) e 32 posti letto

Manuela D’Angelo
Dopo 20 anni apre la Rsa “dottor Ezio Pelù” 3,7 milioni di euro (pubblici) e 32 posti letto

I primi ospiti attesi per febbraio; c’è anche una palestra, la mensa e la sala ricreativa con il parrucchiere e il barbiere

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MASSA. Venti anni, da quando il dottor Ezio Pelù, pediatra dal grande cuore, donò il terreno e parte degli immobili di cui era proprietario in via Marina Vecchia, per farvi nascere una residenza per anziani.

Oggi il suo sogno, coltivato dalla moglie, la professoressa Piera Canale Pelù, presidente della Fondazione Pelù, anch’essa intitolata al marito, si è avverato. Sono così passati tre sindaci, due dirigenti aziendali, innumerevoli varianti al progetto esecutivo, atti vandalici, sopralluoghi all’interno di una struttura sempre più degradata, e una petizione cittadina di 5.000 firme, per arrivare alla nuova “Rsa dott. Ezio Pelù”, costata 3,7 milioni di euro, 32 posti letto, di cui otto per le cure intermedie, ovvero per quei pazienti dimessi dall’ospedale ma non ancora in grado di tornare a casa, e quattro per pazienti affetti dall’Alzheimer.

Tre piani su 3mila metri quadrati e 4mila di giardino, un’ampia mensa, palestra per l’attività fisica adattata, una stanza ricreativa, il podologo, parrucchiere e barbiere, perché gli anziani hanno bisogno di mantenere integra la loro dignità.

I soldi sono arrivati da fondi statali (per 2,5 milioni di euro), fondi regionali (per 1,2 milioni di euro) e il resto dai fondi dell’Azienda sanitaria. Alla presenza dell'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi, la Rsa è stata inaugurata davanti a quasi tutti i soggetti protagonisti della sua storia infinita: l’ex direttrice generale Maria Teresa De Lauretis e il nuovo direttore facente funzione (che diventerà commissario dal 1 gennaio) Mauro Maccari; Monica Guglielmi, direttore della zona distretto Apuane, e poi Ermanno Biselli, presidente della Asp Casa Ascoli, che gestirà la struttura. Mancava Piera Canale Pelù, che per motivi di salute non ha potuto partecipare al taglio del nastro.

«Un’inaugurazione molto attesa e finalmente arrivata – inizia l’ex direttore generale, Maria Teresa De Lauretis – Ho voluto dare un’occhiata al prodotto di una lunghissima trattativa, che mi ha vista impegnata appena arrivata da commissario. Ricordo ancora le prime parole che mi disse la professoressa Pelù: “Abbiamo fatto un dono alla città di Massa e ancora non riesco ad onorare la volontà di mio marito”. Ho seguito tutte le fasi di questa vicenda, era giusto che venissi a vederne i frutti». Il direttore facente funzioni Mauro Maccari ha sottolineato come «la bellezza degli ambienti, non solo la funzionalità, siano un elemento importante nella cura. Perché gli anziani non devono mai perdere la loro dignità».

«Un lavoro condiviso tra più istituzioni – ha affermato l’assessore regionale Stefania Saccardi – dove ognuno fa la sua parte, e la collaborazione con il privato permette grandi risultati, e dove la cultura pubblica è una garanzia». L’assessore regionale ha messo in evidenza come il territorio abbia sempre più bisogno di strutture di questo tipo e di letti intermedi per pazienti in dimissione che non hanno la possibilità di recarsi a casa: «Ricordiamo che l’età media si sta allungando e che sempre più sarà necessario trovare soluzioni di questo tipo».

La Rsa, attende i suoi primi pazienti per febbraio 2019; erogherà prestazioni socio-assistenziali e ad alta integrazione socio-sanitaria; ospiterà temporaneamente o in modalità permanente, persone anziane non autosufficienti. La struttura si affianca al centro diurno per malati di Alzheimer, che già da tempo è attivo all’interno dei locali della Pelù, per 15 posti. La Rsa Pelù sarà gestita dalla Casa Gioacchino Ascoli: «Un traguardo importante che, seppur con estrema difficoltà per problemi che si sono succeduti nel tempo, la Asl è riuscita comunque a raggiungere, mantenendo l'impegno che si era assunta – sottolinea Monica Guglielmi, direttore della zona distretto apuane – Una realtà tangibile per la sanità massese e per l'intera zona apuana. L'ubicazione in centro è un valore aggiunto perché permette uno scambio, una sorta di contaminazione con la popolazione e con la città».

Anche il sindaco di Massa, Francesco Persiani, si dice soddisfatto: «Per la nostra città – afferma – è un momento davvero importante, atteso da tempo. Da oggi avremo una struttura sociosanitaria di livello in più. Mi preme ringraziare tutti, consapevole del fatto che posti come questo fanno bene alla mia città» —
 

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