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L’addio a Ferdinando Maggiani marinello mago dei motori
MARINA DI CARRARA. Lutto a Marina per l’addio a Ferdinando Maggiani, meglio conosciuto con l’appellativo di “Nandon’”, appartenente alla famiglia Maggiani del ramo “Sarà”. Aveva 88 anni, quiandi classe 1930. Aveva iniziato a lavorare, nell’immediato dopoguerra, nella meccanica dei motori all’officina Nerbi, che lo porterà con sé a Firenze. Nel 1950 approderà ai Cantieri Navali di Marina dove sua padre vantava la Matricola n° 1. Passerà poi, negli ultimi anni Cinquanta con la crisi del nostro cantiere, a quelli Kockums di Malmoe in Svezia. Nel ’64, finalmente, il ritorno nella sua amata Marina con l’apertura di un’officina nello storico rione della Goretta (Ruga all’incrocio di via Volpi) per trasferirla poi, nel ’75 fino al 2000, anno della pensione, nella via delle Capanne (Nazario Sauro).
Per Nando, l’apertura dell’officina in proprio, fu come l’aver fatto esplodere una Santa Barbara per troppo tempo quiescente. Entrare nel suo garage era la stessa cosa che accedere nell’antro di un apprendista stregone in continua fase di sperimentazione e prove su auto e motori. Il locale era perennemente caliginoso e il pavimento coperto d’una nera coltre catramosa. Nando, disponibile anche nei giorni festivi, lo trovavi o con la testa affogata nel vano motore di una macchina che, col cofano spalancato aspettava il suo intervento salvifico, oppure sentivi lo stridio della lima ch’egli stava maneggiando sul “pezzo” stretto nella morsa, con la stessa sapienza con cui il direttore d’orchestra muove la sua bacchetta. Indescrivibile la gioia che Nando provava quando entrava nell’officina un’ansimante “caffettiera” bisognosa delle sue cure; come non si può rendere la felicità che lo portava quasi alla commozione allorché vedeva uscire dal garage la sua creatura ormai guarita dalle sue “fantasiose” e taumaturgiche mani. La sua immaginazione e perizia nella tecnica meccanica, lo portava a sperimentare, a volte, soluzioni ai confini con la realtà. Con Nando non perdiamo solo un artista della meccanica, col “Nandon’“ Marina perde un autentico marinello che l’amava e che avrebbero voluto farla più grande. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella Chiesa della Sacra Famiglia in Piazza a Marina. Lascia la moglie Sandra e i figli Mara e Walter, ai quali giungano le nostre più sentite condoglianze.
Paolo Cucurnia
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