Il presidio
Benedetto Dati l’operaio con la passione per il canto
massa. Aveva soltanto 64 anni e una vita ancora da vivere, coltivando le sue innumerevoli passioni, il calcio, il canto, le amicizie, la famiglia. Invece se ne è andato, ucciso da un terribile male, Benedetto Dati, detto Benny, un nome che nella città di Massa diceva tantissime cose.
È stato un operaio del Cermec, ha lavorato tanti anni nella maggiore azienda provinciale dei rifiuti, con orgoglio e voglia di fare. Era anche uno sportivo, un amante del buon cibo e un cantante dialettale. Dati è stato per tanti anni, in gioventù, un terzino eccezionale, come ricorda l’amico Nino Mignani, passando in tante squadre locali, tra cui il Marina di Massa.
Un altro suo grande amore, oltre alla compagna Tiziana e alle sue due figlie, era cantare. Non canzoni qualunque, ma canzoni in dialetto. Se lo ricordano in tanti, infatti, sul palco di “Lasciatemi cantare”. Battuta pronta, grande spirito, gli amici più stretti non possono far a meno di ricordarlo a tavola, perché era anche un ottimo cuoco, con la passione per la cucina tradizionale. Il suo profilo facebook è un tripudio di ricette, e fotografie di Massa in bianco e nero, e ai tempi del benessere, che mettono ancora allegria.
C’è stata anche la politica nella sua vita, anche se priva di incarichi istituzionali. Un uomo di sinistra, vecchio militante del Pci, poi passato ai Ds, come ricorda una bella foto che lo immortale con Massimo D’alema. È stato anche consigliere di quartiere a Marina di Massa, dove hanno sempre abitato i suoi genitori e dove viveva anche lui.
Si è ammalato di un male che difficilmente lascia qualche speranza, che lo ha consumato e da luglio scorso aveva dovuto smettere di lavorare. È morto all’hospice e di lui Tiziana ha voluto si vedesse soltanto una foto, per ricordarlo com’era, felice e in salute.
I funerali si terranno Questo pomeriggio alle 15 nella chiesa dei Servi di Marina di Massa —
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