Il Tirreno

il furto nel 2004 

Ritrovato il candelabro rubato dalla chiesa dell’Annunziata

R.S.
Ritrovato il candelabro rubato dalla chiesa dell’Annunziata

Era nel negozio di un antiquario di Montecatini denunciato per ricettazione Ieri la cerimonia di riconsegna in chiesa. Ferri: «Grati per il lavoro fatto dall’Arma» 

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pontremoli. Un importante cerimonia che ha segnato il ritorno di un'importante opera d'arte nella sua collocazione storica. Si è tenuta ieri mattina nella chiesa della Santissima Annunziata la cerimonia di riconsegna di un candelabro da parte dell’Arma dei Carabinieri alla parrocchia e alla misericordia della santissima Annunziata, oggetto rubato nel 2004 e riconsegnato oggi grazie al puntuale e professionale lavoro dell’Arma che ha lavorato su un’importante segnalazione di un cittadino Alfredo Bertolini.

Un candelabro in legno intarsiato del 1700, non catalogato e del valore di tremila euro, che, rubato nel maggio del 2004, era stato trovato nel negozio di un antiquario montecatinese, che è stato denunciato per ricettazione, grazie all’attività investigativa avviata dai carabinieri della stazione di Pontremoli che hanno operato insieme ai colleghi della Valdinievole.

Alla cerimonia hanno partecipato i sindaci di Pontremoli e di Filattiera, Lucia Baracchini e Annalisa Folloni, il signor Bertolini, i rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri e l'onorevole Cosimo Ferri.

«Questa cerimonia ha diversi significati che devono essere sottolineati - ha sottolineato Ferri - gratitudine e fiducia nell’Arma, l’importanza della sua presenza nel nostro territorio, la necessità di essere cittadini attivi che collaborano con le autorità competenti e infine l’uso corretto della rete internet, in cui Bertolini ha notato l’oggetto rubato messo in vendita».

Tutti passaggi fondamentali che hanno consentito di restituire alla comunità questo candelabro, di fare chiarezza, di dare una risposta concreta se pur a distanza di anni per un pezzo della cultura cittadina scomparso.

«Siamo tutti molto soddisfatti - ha concluso l'onorevole - e ringraziamo l’arma dei carabinieri, il nostro concittadino Bertolini, don Lorenzo che ha voluto rendere solenne questa riconsegna come segno di rispetto e di gratitudine per le istituzioni. Dobbiamo impegnarci incessantemente per tutelare e salvaguardare il patrimonio artistico che abbiamo ereditato, un valore inestimabile intorno al quale le nostre comunità vivono e che devono scoprire e apprezzare ogni giorno di più». —

R.S.

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