Il Tirreno

la polemica su bellugi 

«Partigiani incappucciati e fascisti esaltati No al monumento»

Il Movimento giovanile della sinistra critica la scelta del monolite ai Quercioli «Se c’è interesse nel poeta si pubblichino i suoi libri»

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massa. Se il monumento dedicato a Ubaldo Bellugi verrà collocato al parco dei Quercioli, come stabilito con un atto dalla giunta Persiani, la sinistra è pronta ad iniziative di protesta. Il dissenso parte dai giovani massesi, quelli del Movimento giovanile della sinistra e i Giovani democratici che hanno già ottenuto il pieno appoggio dell’Anpi.

«Poco importa se l’amministrazione sostiene di voler elogiare quello che fu un poeta e commediografo che esaltò il dialetto massese, Bellugi fu il primo podestà della città e lo restò per undici anni e i due piani, quello culturale e politico, sono inscindibili» commenta deciso Cosmo Paolini del Movimento giovanile di sinistra. E al responsabile dei giovani, quello di posizionare la statua appare un «utilizzo della cultura da parte dell’amministrazione come escamotage per creare un simulacro per l’estrema destra» motivo per cui Mgs condanna senza mezze misure l’atto.

«Siamo in contatto con l’Anpi – annuncia Paolini - e siamo pronti ad organizzare una raccolta firme ed un’iniziativa pubblica, come è stato per il partigiano Vico nei mesi scorsi: da una parte i partigiani vengono incappucciati, dall’altra i fascisti vengono esaltati».

Il giovane Paolini ricorda lo sfregio avvenuto a metà settembre al busto del comandante Alfredo Gianardi, collocato nell’atrio del comune di Massa, incappucciato con un sacco nero.

Poi aggiunge: «se davvero l’intenzione dell’amministrazione è quella di dare luce alle tradizioni popolari riguardanti il dialetto massese e le commedie di Bellugi potrebbe pubblicare le sue opere, come è stato fatto in passato, ma non dedicare un monumento ad un fascista che rispondeva direttamente a Mussolini».

In piena linea con il Movimento di sinistra i Giovani democratici, «contrari perché è buffo che la giunta Persiani si interessi di cultura erigendo un monumento ad un podestà fascista anziché pensare, ad esempio, di riaprire il teatro Guglielmi».

Il responsabile Lorenzo Mosti ritiene la scelta dell’amministrazione «un gesto estremamente sbagliato». Per questo i giovani dem e della sinistra, come Anpi ed altri movimenti, non staranno a guardare: «valuteremo come muoverci contro la giunta che anziché guardare ai reali problemi della città pensa ad onorare un podestà». —

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