Il presidio
La promessa di Persiani: «Variante Aurelia nel 2020»
I fondi, per tre lotti, sono stati finanziati dal Cipe per un totale di 33 milioni. L’assessore Guidi: «Progetto strategico per l’ambiente e per la sicurezza»
MASSA. C’è l’ok di Anas, c’è il progetto preliminare, ci sono i fondi del Comitato interministeriale per la programmazione economica e la volontà dell’amministrazione comunale di Massa per portare a compimento la realizzazione della variante Aurelia. Di questa infrastruttura se ne parla da decenni e negli anni sono stati firmati atti e convenzioni, ma l’intervento non ha mai veramente preso campo.
Una prima convenzione fu firmata a marzo 2011 tra Anas, Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara e Comune di Massa, ma il progetto complessivo nel 2013 era stato stoppato per la richiesta da parte della Provincia della valutazione impatto ambientale. Ora l’amministrazione Persiani l’ha inserita nelle linee programmatiche ed ha tutte le intenzioni di concludere le procedure che, da programma, vedrebbero il progetto cantierabile nel 2020. Vale a dire che da qui a pochi mesi l’iter burocratico dovrebbe concludersi per lasciare poi spazio ai lavori veri e propri che riguarderanno in particolare l’abitato di Turano. Come anticipato in consiglio comunale sia dal sindaco Francesco Persiani sia dall’assessore Marco Guidi, con deleghe ai Lavori pubblici e Mobilità, in questi mesi sono stati fatti diversi incontri con Anas e i fondi sono stanziati dal Cipe, inseriti dal Ministero delle Infrastrutture nel Piano operativo fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020. E si parla di parecchi milioni di euro: 21.402.073 euro per la precisione quelli relativi al lotto per la nuova strada che partirà dalla statale Aurelia, nei pressi dell’Opa, per arrivare in via del Papino. Passerà da via delle Jare, correrà parallela alla ferrovia e sbucherà sotto il cimitero di Turano.
Lì, dove si incrociano viale della Repubblica, via del Papino e via delle Gorine al posto dell’impianto semaforico sarà realizzata una rotatoria. L’importo complessivo dei tre lotti – l’infrastruttura comprende un tracciato dall’innesto della Ss1 fino a Via Catagnina - è di oltre 33 milioni di euro.
«È importante perché con la variante si evita l’attraversamento dell’abitato di Turano - conferma il sindaco - abbiamo il progetto preliminare e stiamo facendo gli esecutivi per cui Anas ha già stanziato le somme». 400 mila euro che sarebbero spettati al comune, ma il cui onere è stato preso in carico da Anas. Anche l’assessore Guidi lo ritiene «un intervento che la città attende da molto tempo sia per il profilo ambientale sia per la sicurezza della zona perché non avremo più una quantità di traffico ingente in centro e, soprattutto, non avremmo più i mezzi pesanti che passano vicino a strutture strategiche come le scuole. La variante Aurelia è un progetto strategico di cui si è sempre sentito parlare - continua Guidi - ed abbiamo deciso di affrontarlo in maniera diretta,». In più occasioni l’assessore e il capo di Gabinetto Daniele Pepe, assieme ai tecnici comunali, l’ingegnere Fernando Della Pina e l’architetto Nicola Bellucci, hanno avuto incontri con i responsabili Anas per tutte le verifiche e i sopralluoghi del caso. Un cronoprogramma di massima prevede l’aggiornamento della convenzione a marzo in modo che Anas possa poi procedere con le gare di appalto e cantierare l’opera ad inizio 2020.
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