Il Tirreno

«Rotti i freni, passeggeri illesi per miracolo»

«Rotti i freni, passeggeri illesi per miracolo»

L’episodio a Fosdinovo. Pedaliera ko a Colonnata. Cgil, Faisa e Uil: «La smetta di lamentarsi dell’inchiesta, ora basta»

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massa-carrara. Andrea Zavanella, presidente di Ctt, aveva detto che i problemi dell’azienda derivano dalla scarsezza di personale, decimato a suo dire dalla recente inchiesta e penalizzato da un contenzioso con i fornitori di bus. Parole che non sono piaciute, proprio per niente, ai sindacati, che rispondo duri.

E nella risposta di Filt Cgil, Uil Trasporti e Faisa si entra anche nel merito delle critiche del presidente, che vengono definite disinformate. «Quando si sente un presidente di un'azienda di trasporto che di fronte a gravi incidenti che riguardano gli impianti frenanti dei bus dice parole testuali “molto rumore per nulla”, si rimane veramente allibiti. Il primo motivo è che egli dà versioni totalmente differenti dagli accadimenti reali e questo si spera sia dovuto a cattiva informazione. Infatti nel caso del retarder del differenziale andato a fuoco, questo è comandato dal pedale di servizio, cioè dal pedale del freno e quindi da questo sollecitato. L'ipotesi più plausibile è che ci sia stata l’usura del rotore e dei suoi avvolgimenti e non un inserimento inconsapevole da parte dell’autista attraverso una leva, cosa molto difficile e mai accaduta prima d’ora. Nell’altro caso di rottura dei freni, citata sempre dal presidente Zavanella, questa è avvenuta a Carrara presso il capolinea e non appena fuori dall’officina, ed è andata bene che alle 6 di mattina il capolinea non fosse particolarmente frequentato, se no saremmo a raccontare una tragedia». La dura nota continua, richiamando un episodio nuovo e piuttosto inquietante. «Se il presidente Zavanella vuole continuare a minimizzare, allora potrebbe riferire qualcosa della rottura dei freni avvenuta proprio ieri mattina sulla strada da Marciaso e Posterla, qui il bus che porta anche i ragazzi a scuola a Fosdinovo, con persone a bordo si è intraversato sulla strada in discesa, un miracolo. Poi della pedaliera rotta poco tempo fa sul bus appena giunto a Colonnata che dire? Altro “rumore per nulla”?», si chiosa polemicamente.

E i sindacati chiedono di pesare parole e pensieri. «La verità è che la dirigenza di Ctt Nord farebbe bene ad avere maggiore rispetto dell’utenza, dei lavoratori e delle Istituzioni. Si fa presto a raccontare che in officina non ci sono tecnici - meccanici perché sono stati coinvolti nelle note vicende giudiziarie o disciplinari, ma i bus si rompevano prima e si rompono anche adesso più di prima. Il vero problema che abbiamo sempre denunciato è che il personale tecnico e dell’officina è sempre stato insufficiente per riparare e recuperare mezzi così vetusti. Negli ultimi anni abbiamo perso 6 unità in officina che non sono state rimpiazzate, se andate in officina in questi giorni il personale è tuttora inadeguato alla mole di lavoro che deve svolgere, quindi non prendiamoci in giro. Perché questa dirigenza non si scusa con gli autisti per i mezzi che sono costretti a guidare, freddi, sporchi, puzzolenti e talvolta insicuri? ».

L’appello è poi alla politica: «Se i sindaci o gli amministratori della nostra Provincia hanno finalmente voglia di sapere qualcosa sul trasporto che chiedano anche a noi lavoratori , non solo all’azienda.Conosciamo bene i fatti e balle a noi il Presidente Zavanella non le può raccontare». —



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