Il Tirreno

gesù bambino in grotta (vera) 

La Betlemme di Equi Terme apre e festeggia i suoi 30 anni

Marco Landini
La Betlemme di Equi Terme apre e festeggia i suoi 30 anni

Da oggi il presepe vivente più famoso della Lunigiana, fuochi d’artificio e targhe per celebrare il trentennale. Sarà possibile visitare il backstage della Natività

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EQUI TERME. Torna una delle più attese manifestazioni natalizie del territorio fivizzanese: il pluripremiato Presepe vivente di Equi Terme, che si terrà da oggi al 26. Peculiarità principale di questo presepe vivente, giunto alla sua 30° edizione, è che la rappresentazione sfrutta la naturale conformazione del grazioso paese, abbarbicato sulla roccia, ricco di grotte e anfratti, rischiarati dalla tenue luce delle fiaccole: un insieme di particolari che rendono una magica e unica atmosfera. Ma la caratteristica che rende questa manifestazione ancora più suggestiva è il fatto che a impersonare Gesù Bambino nella mangiatoia sono neonati veri. Nella serata del 26, l’ultima per l’ultima performance, è previsto l’arrivo alla stazione di Equi Terme di un treno a vapore proveniente da Viareggio e per chiudere in bellezza questo straordinario traguardo dei 30 anni di attività verranno esplosi fuochi d’artificio in un tripudio di luci e colori.

E stasera alle ore 20,30 da parte del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi sarà consegnata al presidente del Presepe Vivente Fabio Furia una targa ricordo del lavoro profuso di divulgazione e di valorizzazione del territorio in 30 anni di attività. E altro riconoscimento sarà quello attribuito dalle fondazioni Telethon e Mission Bambini, partner tradizionali, che consegneranno una pergamena a ricordo dell'evento e per ringraziamento della collaborazione sempre accordata.

In occasione del trentennale, per la prima volta, gli organizzatori offriranno ai partecipanti l’opportunità di scoprire le modalità organizzative del presepe vivente e il funzionamento delle varie attrattive. Ogni pomeriggio, prima dell’inizio della rappresentazione, alcune guide ambientali accompagneranno piccoli gruppi lungo il percorso e mostreranno nei dettagli i manufatti e postazioni ricreati con sapiente abilità nonché oggetti appartenenti agli antichi mestieri che non mancheranno di suscitare l’interesse di grandi e piccini. Sarà inoltre presente un mercato enogastronomico nella piazza delle Terme. Il tutto grazie ad un gruppo di giovani del posto, che animato da tanto entusiasmo e voglia di fare, lavorando per circa 3 mesi, ha curato nei minimi particolari il suggestivo percorso che attraversa le vie del borgo dove, si trovano le varie postazioni con gli antichi mestieri dal fabbro al falegname, dalla chiromante alla reggia di Re Erode, dalle tessitrici agli scultori, dai pastori ai soldati fino ad arrivare all’entrata delle Grotte dove fra suoni di zampogne, il bue e l’asinello e i Magi in cammino, si apre l’incantevole scena della Natività. Insomma gli abitanti di Equi, rifacendosi alla tradizione popolare del Presepe, inspirandosi ai valori di solidarietà e amicizia, hanno voluto ricreare l’atmosfera del vero e autentico Natale ricco di aspettative, amore e spiritualità. —

Marco Landini

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