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il caso 

Giromini, gli architetti: da noi osservazioni costruttive

Giromini, gli architetti: da noi osservazioni costruttive

L’Ordine professionale ribatte al dirigente comunale Luca Amadei che aveva messo fra i motivi del ritardo e la perdita dei soldi anche le loro obiezioni

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Carrara. Lo scorso 6 dicembre, nel resoconto della commissione consiliare sull’affaire Giromini, e la perdita dei 400mila euro di finanziamenti regionali per il ritardo nella progettazione definitiva, avevamo scritto che il dirigente Luca Amadei del settore opere pubbliche aveva inserito, tra le motivazioni per il ritardo, le obiezioni presentate dall'Ordine degli Architetti di Massa-Carrara. Ed ora l'Ordine degli Architetti di Massa-Carrara puntualizza che si era limitato a fare delle segnalazioni costruttive e per suggerire delle correzioni, come avvenuto. «L’ordine degli Architetti - si fa notare - offre il proprio contributo alle Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni sulle tematiche di propria competenza e svolge il proprio ruolo a servizio della cittadinanza con l’obiettivo di ricercare la migliore qualità architettonica, convinto del ruolo sociale che ricopre l’Architetto quale figura professionale indispensabile nei processi di trasformazione urbana e del territorio».

E prosegue: «L’Ordine degli Architetti, attraverso il proprio Dipartimento Bandi e Concorsi, aveva provveduto a segnalare al Comune di Carrara la presenza di significative criticità riscontrate nel Bando di progettazione per la riqualificazione della Scuola elementare Giromini, pubblicato il 2 ottobre 2017. Le suddette segnalazioni erano state comunicate con spirito di collaborazione e sussidiarietà affinché l’Ente potesse intervenire, in autotutela e prima della scadenza, alla correzione del Bando secondo le previsioni della normativa per gli Appalti Pubblici e la normativa per gli edifici e centri abitati di valore storico architettonico. Tali criticità avrebbero potuto mettere a rischio l’iter del Bando per l’elevata possibilità di ricorsi e ridurre notevolmente la qualità progettuale – obiettivo primario della Pubblica Amministrazione – a causa di una scarsa partecipazione». «Il Comune di Carrara, in risposta a quanto sollecitato dall’Ordine degli Architetti e in seguito anche da altri Ordini Professionali, correggeva e ripubblicava il Bando ritenendo evidentemente corrette le segnalazioni inviate. Pertanto si rigetta integralmente quanto espresso dal Dirigente Settore Lavori Pubblici del Comune di Carrara che ha sostenuto una responsabilità dell’Ordine Professionale nei ritardi sopravvenuti tali, a sentir dire, da aver provocato la perdita del finanziamento poiché essi non possono certo essere imputati a chi chiede di correggere un possibile errore, ma a chi lo compie. Per una maggiore trasparenza e comprensione dell’argomento si rimanda al sito web dell’Ordine degli Architetti PPC di Massa Carrara ove è possibile prendere visione dell’intero carteggio con il Comune di Carrara», conclude il presidente Arturo Giusti. —



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