Il presidio
No della commissione alla chiusura di Serd e Polo infermieristico
I consiglieri si schierano: «Difendere la presenza in città del servizio dipendenze e della scuola universitaria»
MASSA. Tutelare e potenziare il polo infermieristico; dire no a progetti di spostamento del Ser.D, il servizio di lotta alle dipendenze dall’attuale sede di Massa: soon le linee ribadite dalla commissione comunale Sanità dopo un incontro con Monica Guglielmi, direttrice della zona apuana dell’Asl e il sindaco Francesco Persiani. Un “no” deciso, dunque alle possibili chiusure (o spostamenti a Carrara) dei due servizi.
«La volontà di tutelare il polo universitario infermieristico – dice Eleonora Cantoni, presidente della commissione consiliare comunale Sanità – nasce dall'analisi che stiamo svolgendo sulle esigenze e criticità evidenziate dai tecnici del settore delle scienze infermieristiche, tra cui Brunella Venturini, dirigente del polo. La scuola infermieri è un arricchimento culturale e formativo per la città in quanto è l'unico polo universitario presente nel nostro comune; è attrattivo per il territorio, perché richiama studenti dalle zone limitrofe permettendo la frequentazione e la conoscenza della nostra zona; incide positivamente sull'offerta occupazionale in un settore in cui la domanda è ancora alta, formando lavoratori specializzati che trovano sbocco immediato nel mondo del lavoro. Per questi tre motivi principali abbiamo voluto affermare con forza la necessità della presenza di questa realtà nella nostra città: realtà da difendere con orgoglio e con tutti gli strumenti a disposizione».
Stessa linea per quanto concerne il Serd: «Per continuare il percorso tracciato sullo studio della lotta alle dipendenze che ci ha portati ad incontrare Maurizio Varese, dirigente del servizio – riferisce ancora Cantoni – abbiamo rimarcato l'esigenza che il distretto di Massa non venga spostato dal nostro territorio: l'alta densità abitativa del nostro comune deve avere la necessaria copertura di un centro contro le dipendenze per non correre il rischio di sottrarre alle terapie adeguate chi ne ha davvero bisogno, il quale, data la delicatezza della situazione sociale, psicologica, talvolta economica, in cui si trova, mai si recherebbe in una città limitrofa per curarsi, con conseguenze peggiorative a livello socio/sanitarie e con ripercussioni anche gravi sulle problematiche della città stessa, ragioni per cui abbiamo rimarcato la nostra contrarietà all'eventuale chiusura del distretto».
La presidente della commissione chiude con un atto di fiducia: «Sia il sindaco Persiani che la dottoressa Guglielmi si sono mostrati disponibili, attenti e concordi con noi sulle argomentazioni che abbiamo esposto: in considerazione anche della conferenza zonale che si è svolta da poco, riponiamo la nostra fiducia nella risoluzione delle problematiche da noi segnalate, nell'esito positivo per il nostro territorio delle decisioni concernenti il futuro del polo infermieristico e del Ser.D e nel raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo posti. —
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