Il Tirreno

ieri l’inaugurazione 

Fabrizio Savi e Filippo Pagano alla Galleria Valeria Lattanzi

Fabrizio Savi e Filippo Pagano alla Galleria Valeria Lattanzi

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CARRARA. È stata inaugurata ieri la personale di Fabrizio Savi e Filippo Pagano “La scultura si fa luce & la Digital Art” alla Galleria Valeria Lattanzi di via Cavoru a Carrara. La mostra resterà aperta fino all’11 gennaio con orari da martedì a venerdì 16.30 – 19.30; sabato: 10.30 – 12.30 16.30 – 20.00.

La Galleria Valeria Lattanzi prosegue la stagione artistica 2018-2019 con una bi-personale di due artisti innovativi nel campo dell'arte: Fabrizio Savi e Filippo Pagano, il primo scultore marchigiano con una lunga esperienza nel campo dell’arte e il secondo artista di Lerici, che dopo una pausa lavorativa come ingegnere, torna all’arte scegliendo un mezzo espressivo molto contemporaneo, la Digital Art. Nella mostra sono esposte più di trenta opere di grande, medio e piccolo formato: venti opere scultoree-lampade dello scultore Fabrizio Savi e tredici art-works dell’artista Filippo Pagano, tutte contenute nella prima sala espositiva. Il primo artista è concentrato sulla scultura interpretata sotto forma di ''Scultura che si fa luce'', le sue opere d'arte sono rivoluzionarie, lo scultore ha reso una materia fredda come il marmo in una materia viva, calda, palpabile… le sue lampade sono oggetti magici: spente sono bassorilievi di alto livello artistico, ma accese si trasformano, traportando lo spettatore in un mondo spettacolare creato dal contrasto luce/ombra che rende vive le scene scolpite su di esse.

Il secondo artista è concentrato sull'arte visiva, in particolar modo sulla Pop Art, lavora alla contaminazione d’immagini prese da opere d’arte, scene da film, scene di vita, oggetti presi della realtà quotidiana per generare quadri capaci di cambiare il significato dell’immagine originale. Sceglie un’immagine di riferimento e la modifica con ingrandimenti, tagli, trasformazione del colore messaggi, collage e modifiche al soggetto in modo da traslarla in una nuova dimensione comunicativa.

L’intento della mostra è far conoscere al pubblico due tecniche artistiche molto diverse, quella scultorea applicata ad oggetti artistiche come le lampade realizzate in pasta di marmo e l’altra che privilegia l’applicazione delle tecnologie digitali e si ispira a concetti pop. La comunicazione della mostra è stata curata dalla dott.ssa Silvia Rossi. —

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