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Riscossione affidata al Comune «La paternità dell’idea è nostra»
L’amministrazione aullese internalizza i tributi Tre consiglieri di opposizione spiegano che quella proposta l’avevano formulata loro
aulla. «L’idea di reinternalizzare i tributi è nostra. Quindi, evitate di vantarne la paternità». Questo il messaggio dei tre consiglieri comunali di opposizione di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli all’amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, per bocca dell’assessore al bilancio, Marco Mariotti, ha annunciato che il Comune di Aulla tornerà ad avere in mano l’intero processo di gestione tributaria, che non sarà più in capo all’Agenzia delle Entrate.
Proprio per questo “Idee in Comune” va all’attacco dell’assessore al bilancio Mariotti: «L’ormai ex “Giovane Holden” del Comune di Aulla, Marco Mariotti, nonostante ancora si proclami alle prime armi nei settori che governa, una cosa ha ben imparato durante il proprio praticantato presso i suoi “maestri”: scordarsi del proprio agire passato e, all'improvviso, vantarsi di ciò che non gli appartiene. Stiamo parlando della decisione dell’amministrazione di internalizzare la riscossione coattiva. Ma facciamo chiarezza. La riscossione coattiva è quel procedimento attraverso il quale l’amministrazione esige dal contribuente il pagamento di un tributo, al quale quest’ultimo non ha provveduto spontaneamente».
« Nel consiglio comunale del 20 settembre 2017 - proseguono - l’assessore al bilancio Mariotti chiedeva al consiglio di convalidare la scelta di esternalizzare all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (Equitalia) la gestione del recupero dei crediti del Comune. Considerato che il Comune di Aulla manteneva, a propria discrezione, la possibilità di gestire i debiti considerati “importanti”, il gruppo di Idee in Comune proponeva di determinare i criteri oggettivi per limitare la scelta discrezionale, il tutto al fine di non creare disparità soggettive. Di fronte alle osservazioni dell’opposizione, la maggioranza rinviava la decisione al consiglio comunale seguente. Durante il consiglio comunale del 30 settembre 2017, con la consueta arroganza dell’attuale amministrazione, la delibera rimaneva tale e quale, senza le modifiche promesse che si rivelavano solo millantate dal sindaco. Idee in Comune rilevava la necessità di trattare internamente i casi dei piccoli debitori, tenendo in considerazione i momenti difficili che famiglie monoreddito o addirittura senza reddito possono vivere ed evidenziava la necessità di non dare alcuna discrezionalità agli uffici per i soliti grandi debitori, auspicando la nascita di un unico ufficio entrate. Il Comune poco più di un anno fa, quindi, dava ad Equitalia, per la sua efficienza, osannata ai quattro venti dal Mariotti, la riscossione dei piccoli debiti. Lo stesso assessore e lo stesso sindaco, ora, sono però tornati in consiglio - concludono i tre consiglieri comunali di minoranza - e hanno ribaltato la decisione passata, aderendo a quanto l’opposizione aveva proposto e caldeggiato un anno e mezzo prima». — Gianluca Uberti
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