Il Tirreno

Progetto per il paese di Casette, adesso rischia di saltare tutto

Benedetta Bianchi
Progetto per il paese di Casette, adesso rischia di saltare tutto

Scaduto lo scorso maggio il termine per indire la gara e assegnare i lavori. L’amministrazione di Massa chiede una proroga. Guidi: colpa della vecchia maggioranza

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MASSA. Potrebbe decadere il finanziamento concesso per la realizzazione dell’intervento misto pubblico-privato a Casette; un progetto di cui si parla da anni che sarebbe andato a riqualificare una porzione del borgo dove insistono alcune case disabitate da anni, pericolanti e mai ristrutturate. . Il progetto di Casette prevede un intervento di nuova costruzione per la realizzazione di 16 alloggi di edilizia popolare ed un alloggio a canone concordato (inizialmente dovevano essere 13), con subentro del comune di Massa, attraverso Erp, a seguito del recesso da parte del Consorzio Etruria. Era il 2010 quando l’allora giunta Pucci inserì quell’intervento da oltre 3 milioni di euro nel vecchio Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, il Piuss.

Con la sottoscrizione dell’Accordo di programma nel 2011 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione fu poi introdotto nel Piano nazionale di edilizia abitativa del Governo che aveva fissato allo scorso 7 maggio il termine ultimo per procedere all’indizione della gara di appalto, prorogando la scadenza di sei mesi, quindi novembre. Nel corso degli anni il contributo ministeriale era già stato ridotto da circa 840.000 euro a 600.000 e al mancato avvio delle procedure consegue ora la decadenza del finanziamento. Una scadenza però a cui l’attuale amministrazione comunale cerca di ottenere un’ulteriore proroga di sei mesi, tempo necessario a trovare una soluzione urbanistica e far partire i lavori «purtroppo bloccati dalla precedente amministrazione da uno scontro interno al Partito democratico» ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi l’altra sera in consiglio comunale. E lo conferma.

«La Regione ha chiesto la revoca del finanziamento perché l’intervento doveva partire entro giugno dopo che erano già state ottenute varie proroghe – spiega Guidi – anni fa era stata preparata dagli uffici una variante anticipatoria al regolamento urbanistico, ma la parte politica, a seguito di uno scontro interno all’allora maggioranza, non ha portato avanti l’atto. L’amministrazione Volpi ha legato il progetto al Regolamento urbanistico per cui oggi, non avendolo ancora a disposizione, non siamo tecnicamente in grado di iniziare».

La proroga chiesta al Ministero serve ad attendere che il regolamento rientri da Firenze per la definitiva approvazione, e a quel punto eseguire l’intervento, oppure a valutare di anticipare nuovamente il progetto con una variante. «Al Ministero abbiamo ribadito che l’interesse dell’amministrazione è portare a termine l’intervento perché mette in sicurezza situazioni critiche di edifici pericolanti e diroccati e riqualifica parte del paese oltre a risolvere problematiche di pubblica incolumità» aggiunge l’assessore che ad agosto era stato in sopralluogo a Casette dove aveva verificato «la situazione drammatica, il forte stato di abbandono e il pericolo strutturale». —

 

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