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Riccardo Varese, 15 anni da sindaco «E pensare che volevo accorpare il Comune»
L’ultimo Natale alla guida di Podenzana per il primo cittadino che non è ricandidabile. «Con me la differenziata al 70%»
PODENZANA. È' un Riccardo Varese che per poco non si commuove quello che ringrazia i cittadini che lo hanno voluto per 15 anni sindaco di Podenzana. Perché il prossimo anno anche il Comune di Podenzana andrà al voto e Varese non potrà ricandidarsi. «Sono stato bene qui, in questo ruolo, sono stati 15 anni importanti nella mia vita» dice Varese nel suo ufficio presso il palazzo comunale di Podenzana, dove ha voluto incontrare la stampa ieri mattina.
Quindi, l'ultimo Natale da sindaco per Varese, sotto la cui guida il Comune di Podenzana. «Questi 15 anni sono volati e hanno visto, come è normale che sia in tutte le cose della vita, momenti belli e momenti meno belli. Fra i primi ci sono sicuramente le nuove scuole elementari che abbiamo aperto a Montedivalli, intitolate ai bambini di San Giuliano di Puglia, in Molise, uccisi dal terremoto nel 2002 mentre sedevano sui banchi di scuola. E poi la restituzione alla cittadinanza della pieve di Sant'Andrea a Montedivalli. Fra i momenti meno belli, invece, c'è sicuramente la mancata fusione con il Comune di Aulla, sancita da un referendum: in quella occasione non sono riuscito a farmi capire dai cittadini, anche se c'è da dire che un manipolo di lestofanti - va giù duro Varese - ha remato contro e agito per fini personali, senza tenere conto del fatto che i trasferimenti statali sono drammaticamente crollati a Podenzana e sono diminuiti di circa 200mila euro, mentre con la fusione avremmo potuto avere finanziamenti aggiuntivi».
E Varese non manca di sottolineare il boom della raccolta differenziata, passata dal 37% al 70%, lo sviluppo delle infrastrutture e l'arrivo di tanta gente nuova venuta a risiedere a Podenzana, attratta dal bel clima che lo caratterizza, non dimenticando, però, un altro momento difficile quando, appena insediatosi nel 2004, fu costretto a chiudere le scuole a Podenzana capoluogo e a Montedivalli perché non rispettavano più le norme antisismiche in materia di sicurezza.
E sarà anche l'ultimo Natale da presidente della Società della Salute della Lunigiana, che definisce «una organizzazione perfetta in grado di realizzare l'integrazione fra sociale e sanitario, un ente che è sempre andato oltre i colori politici per fare gli interessi dei cittadini. Per questo voglio ringraziare tutto lo staff per il sostegno ricevuto».
Ma che cosa c'è nel futuro di Riccardo Varese? «Mi vedo ancora impegnato in politica e sono a disposizione del Partito Socialista, a cui sono iscritto dal 1974» sottolinea Varese, il quale svela che il suo erede come candidato a sindaco proverrà dalla giunta comunale attuale: "Perché c'è un bel gruppo di giovani che va aiutato a crescere. Voglio ringraziare quelli che sono stati con me in amministrazione comunale, in particolare Roberto Costa, Claudio Baldassini e Donato Castellini. Ma voglio dire grazie di cuore, soprattutto, alla mia famiglia, a mia madre, ai miei figli e a mio fratello. E poi un grazie ai dipendenti comunali, che ho sempre sentito vicini, e ai cittadini che mi hanno votato con una media dell'80% nelle tre tornate elettorali. Sappiano che sarò sempre a loro disposizione e se non mi troveranno più qui, in ufficio, basta che vengano a trovarmi nell'orto a Montedivalli, dove sono sicuri di trovarmi sempre». —
Gianluca Uberti
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