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Processo Erre Erre, c’è un nuovo collegio A marzo le prescrizioni
Respinta la richiesta di incompatibilità per due nuovi giudici La decisione di andare avanti soltanto per i reati non prescritti
massa. Ha una nuova composizione il collegio che giudicherà i fatti relativi al caso Erre Erre e questo vuol dire che il processo, in una certa misura, è ricominciata con l’udienza di ieri. Bisognerà riascoltare i testimoni, con la formula della conferma delle dichiarazioni rese in passato. A meno che non ci siano nuove domande. E la prescrizione per alcuni reati ipotizzati è ormai dietro l’angolo.
A presiedere il collegio è l’esperto giudice Ermanno De Mattia, con a latere la giudice Valentina Prudente e la giudice Elisabetta Congiusta. Prima di De Mattia il presidente è stato il giudice Augusto Lama e prima ancora il giudice Giovanni Sgambati.
Si tratta dell’ennesimo cambio di configurazione di un processo che ha subito tantissimi rallentamenti e per il quale si è parlato spesso, e non senza ragioni, del rischio che intervenisse la prescrizione. L’inchiesta infatti fu portata avanti dalla pubblico ministero Rossella Soffio, anche lei trasferita, la cui eredità è stata rilevata da qualche tempo dal sostituto procuratore Marco Mansi.
Il problema, ripartendo da zero, è che non si acquisisce solo quello che hanno detto i testimoni che sono già stati sentiti nelle numerose udienze che ci sono state a partire dell’aprile 2014, ma spuntano altre domande. Come ieri. In teoria i testi devono confermare quanto già esposto durante la loro prima deposizione, ma le parti hanno la facoltà di poter chiedere degli aggiornamenti o dei chiarimenti.
E ieri alcuni avvocati difensori hanno posto al collegio il problema di una possibile incompatibilità, avendo due giudici avuto un ruolo in processi a questo collegato. L’inchiesta infatti ha avuto altre due ramificazioni: di recente è arrivato a sentenza il processo sulla bancarotta, che ha visto la condanna di Domenico Del Carlo. E di quella corte faceva parte al dottoressa Congiusta. Il presidente De Mattia, invece, nel ruolo di Gup, aveva deciso alcuni rinvii a giudizio nel processo sulla parte fiscale. In ogni caso il tribunale ha respinto la questione e preso un’importante decisione. Si andrà avanti soltanto per i reati che non saranno prescritti e su questo verranno ascoltati i testimoni. In pratica, l’associazione a delinquere e il peculato. Per gli altri reati ipotizzati, alla prossima udienza fissata per il 20 marzo, sarà sancita l’avvenuta prescrizione. —
L.R.D.
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