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Rischia la vita per scaldarsi, a Massa 50enne intossicato dal gas

Chiara Sillicani
Rischia la vita per scaldarsi, a Massa 50enne intossicato dal gas

L’uomo ha cercato di vincere il freddo di questi giorni accendendo una vecchia stufa. Il monossido di carbonio  lo ha privato di coscienza

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MASSA. Le coperte non gli bastavano, non gli bastava il giubbino: in questi giorni fa troppo freddo per gettarsi qualcosa in spalla e sperare di vincere la colonnina del mercurio. . Così ha pensato di affidarsi ad una vecchia stufa per riscaldarsi un pochino e alzare la temperatura nella casa in cui vive, in via Caldera, a Castagnola. Ma non è stata una buona idea perché quella stufa non ha funzionato al meglio. E adesso l’uomo, un senegalese di 50 anni, si trova ricoverato in rianimazione all’ospedale di Cisanello, a Pisa. Lunedì in tarda serata, a dare l’allarme e salvargli la vita sono stati i vicini che non vedendo in giro l’uomo hanno pensato che potesse essergli accaduto qualcosa di sgradevole. Ipotesi rafforzata dal fatto che non rispondesse a chi lo cercava. Il pensiero è andato subito alla stufa: sono stati, quindi, allertati i vigili del fuoco affinché forzassero la porta ed entrassero nell’abitazione del cinquantenne. All’interno, infatti, l’uomo era esanime. Il monossido di carbonio, gas tossico che si produce a causa di una scorretta combustione, è letale proprio perché inodore: lo si respira senza rendersene conto diversamente dal metano che si contraddistingue per un odore caratteristico.

Qualche minuto e per l’uomo non ci sarebbe stato più nulla da fare. È scattata, quindi, la chiamata di emergenza al 118, i sanitari si sono resi conto che il cinquantenne respirava ancora, era vivo nonostante gli effetti evidenti di una intossicazione: l’uomo è stato, quindi, portato con l’ambulanza all’ospedale delle Apuane. Lì i medici hanno valutato che fosse opportuno un immediato trasferimento a Pisa. All’ospedale di Santa chiara è stato trattato in camera iperbarica per una ossigenazione che gli consentisse di riprendersi. Uscito dalla camera iperbarica, è stato quindi, trasferito a Cisanello, nel reparto di rianimazione dove, ieri sera, era ancora ricoverato. Le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie.

Una storia triste, la storia di chi, per sconfiggere il freddo con una vecchia stufa , nella settimana prima di Natale, rischia la vita.
 

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