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«Porto i senatori alle cave per evitarne la chiusura»
Il parlamentare forzista Massimo Mallegni all’incontro sul 58 bis con le imprese «Ho chiesto di vedere l’amministrazione, ma ancora nessun segnale positivo»
«Porterò la presidente del senato Elisabetta Canalgrande e il gruppo parlamentare di Forza Italia a visitare le cave, per evitarne la chiusura». Così il senatore Massimo Mallegni all’incontro su cave e 58 bis, promosso in collaborazione con Forza Italia. Per Mallegni l'interessamento dei senatori azzurri servirà a tenere alto il livello del dialogo e a tenere un faro puntato sulla questione cave. Il fulcro dell'incontro con le imprese del lapideo erano appunto le cave colpite da ordinanze di chiusura dal Comune a seguito del parere dell’avvocatura regionale. «Partiamo dalla legge 35 e dall'articolo 58 bis, che è stato contrabbandato come una sanatoria ma in realtà è un trabocchetto. Prima vigeva il parere del dirigente regionale Aldo Ianniello che identificava il perimetro autorizzato con il sito estrattivo autorizzato. Poi è arrivato quello del dirigente regionale Enrico Becattini, trasmesso a tutti i comuni dalla Regione il 21 maggio 2018, che ha definito il perimetro autorizzato come il progetto autorizzato, affermando che uno scostamento dal progetto anche se dentro il cantiere autorizzato, come identificato nell’allegato planimetrico all’autorizzazione e dentro la concessione, equivale ad assenza di autorizzazione». Insomma, se prima era sufficiente una variante da parte della ditta di escavazione che comunicava, a fronte dello stesso volume di marmo estratto, una diversa perimetrazione, adesso con il nuovo parere legale il cambio di area di escavazione prevede il ritiro immediato dell’autorizzazione. «Io credo questo secondo parere sia stato richiesto ad arte dalla Giunta regionale che ha dato un’indirizzo preciso. Il Comune di Carrara però non solo lo ha recepito passivamente, ma ha condiviso l’atteggiamento di fondo che punta alla revoca delle concessioni e alla chiusura delle cave sul territorio toscano come obiettivo ultimo». Una politica che il senatore azzurro non esita a definite «distruttivista». Per Mallegni, tuttavia, non si tratta che del famoso dito che indica la luna: «Il Movimento 5 stelle è contro le imprese, punta alla messa a gara delle concessioni: e in tal caso le nostre aziende rischierebbero di essere scalzate da quelle cinesi che dispongono di ben altre risorse, ma non della tradizione, della formazione e dell'esperienza di quelle apuane». Mallegni ha rivolto agli imprenditori del lapideo un invito: «Siate uniti, parlate al popolo, perché si renda conto che non siete affamatori di popolo o distruttori di ambiente». In conclusione, il senatore forzista ha definito un percorso: «Il consigliere comunale Lorenzo Lapucci porterà in Consiglio comunale una mozione a tema cave. «Quanto a un possibile incontro con l'amministrazione comunale sto ancora aspettando un appuntamento da parte del vicesindaco Matteo Martinelli. Attendo fiducioso, purché ci si confronti pubblicamente» —
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