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Area di crisi complessa, la Regione di riprova: nuova richiesta al Mise
Inoltrata al ministero dell’Economia un’istanza per ottenere ulteriori sostegni al tessuto produttivo-industriale apuano
massa. Complessa o non complessa? Che il tessuto produttivo apuano abbia dei problemi lo sanno, anche il ministero dello Sviluppo economico che ha riconosciuto fin dal 2011 la provincia come “area di crisi industriale non complessa” e quindi meritevole di sostegni agli investimenti. Che sono pure in arrivo. Il problema, però, è che si parla di crisi non complessa, mentre la Regione e gli enti locali avevano chiesto il riconoscimento di crisi complessa. Che comporterebbe una disciplina diversa di sostegni e l’arrivo di maggiori risorse. Quella richiesta, avanzata assieme a Prato nel 2011, non è stata accolta dal Mise e Massa Carrara è rimasta a crisi non complessa (mentre territori di Livorno e Prato hanno ottenuto questa “qualifica”) .
Ora, però, la Regione ci riprova. La giunta del governo toscano guidata sda Enrico Rossi ha varato nei giorni scorsi una delibera con cui stabilisce di inoltrare al ministero dello Sviluppo economico una nuova istanza del riconoscimento di area industriale complessa. Una richiesta motivata, lo si legge nella stessa delibera, dalla presa d’atto “della complessa situazione economica e occupazionale che permane nella provincia di Massa Carrara, le cui criticità sono tali da fare ritenere necessario procedere con un’ulteriore istanza di riconoscimento di area di crisi complessa da parte del Mise”. In altre parole: abbiamo bisogno ancora di sostegni agli investimenti.
In virtù degli Accordi di programma per il rilancio e lo sviluppo industriale del territorio apuano, va ricordato, sono stati stanziati 10,43 milioni di euro, di cui 5,43 sono a carico del Mise e 5 della Regione Toscana. A cui van no aggiunti altri 10 milioni stanziati dalla Regione per le piccole-medie imprese. L'Accordo durerá tre anni, sará gestito da Invitalia. Un Accordo (che è stato firmato dall’allora sindaco Alessandro Volpi) destinato a finanziare progetti finanziare sia progetti di “taglia” medio grande, non inferiori a 1,5 milioni ciascuno, sia le piccole imprese (con lo stanziamento supplementare della Regione). Insomma anche senza la “complessità”, gli aiuti all’industria sono stati stanziati. —C.F.
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