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la protesta 

Madre di tre figli: «Quanto ritardo nel Pacchetto Scuola»

; C.P.

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MASSA. “Pacchetto Scuola”, come lo scorso anno alcuni dei beneficiari contestano tempi troppo lunghi per la sua erogazione. Si tratta di 280 euro di sussidio. È il caso di una donna, madre di tre bambini che frequentano la scuola media e la scuola superiore. Da tempo lei svolge un paio di lavori senza contratto e guadagna, complessivamente, circa 400 euro al mese. Il suo compagno qualche mese fa è stato licenziato dall'azienda per la quale lavorava da anni e da settembre è riuscito ad ottenerne uno nuovo che lo impegnerà per tre mesi. «Per i due più piccoli l’istituto ci ha passato i libri in comodato d’uso – racconta la signora – il più grande invece si è adoperato per fare le fotocopie». Il ragazzo si arrabatta ma il materiale didattico scarseggia. «Veniva ripreso perché non aveva il goniometro, poi perché non aveva i fogli da disegno. Al terzo rimprovero ho parlato alle insegnanti e ho chiesto loro di comunicare direttamente a me ogni mancanza». Di buono c’è la solidarietà di vicini di casa e conoscenti. «Come lo scorso anno chiedo alle istituzioni di impegnarsi affinché facciano comprendere alla Regione che questi tempi fanno perdere al contributo il suo motivo di esistere». L’assessore Nadia Marnica precisa che lo scorso anno «niente è stato fatto» e che «con l’assessore al bilancio stiamo ragionando per individuare altre emissioni di pagamento più veloci». «Farò un passaggio con l’assessore regionale Cristina Grieco per pubblicare, il prossimo anno scolastico, il decreto di liquidazione entro l’estate», annuncia l'assessore. —

C.P.

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