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Aule fredde alla Leopardi come sempre di lunedì, gli alunni tornano a casa
CARRARA. Quello di ieri è stato l’utimo lunedì di freddo per gli studenti e le studentesse della scuola media Leopardi di via Campo D'Appio. La caldaia sarà aggiustata durante le vacanze di Natale. Lo assicurano l'assessore di competenza, Andrea Raggi, e la dirigente scolastica Tosca Barghini. Prima non sarà possibile perché serve una gru per movimentare pesi significativi. Presenza (questa della gru) incompatibile con quella dei ragazzi. A seguito del forte vento di due mesi fa, infatti, si era danneggiato il serbatoio collocato sul tetto. Una rottura che ha causato problemi per molti lunedì, giorno in cui la scuola riaccende i termosifoni dopo la pausa del fine settimana. In sostanza la caldaia non riusciva (e non riesce) ad accendersi subito e riscaldare la scuola come dovrebbe. Una circostanza che ha creato disagi ai ragazzi, con genitori che proprio ieri (lunedì) sono tornati a scuola per riportarli a casa. Del disagio si scusano con gli studenti e il personale, sia l'amministrazione sia la dirigente. Nello specifico spiega Raggi: «La soluzione del problema all'impianto di riscaldamento della Leopardi prevede tre interventi. La sostituzione del vaso di espansione installato sul tetto e danneggiato dal maltempo del 29 ottobre. Il secondo è il rifacimento della guaina sottostante il vaso. Il terzo prevede la sostituzione di uno dei due bruciatori della caldaia. Il primo è stato sistemato nei giorni scorsi. Il secondo è stato ordinato. Tutti gli interventi saranno effettuati durante le vacanze natalizie. Il primo e il terzo intervento sono in capo ad Amia. Il secondo, il rifacimento della guaina, a cura del comune. In particolare - conclude l'assessore - l'intervento relativo alla sostituzione del vaso di espansione installato sul tetto e danneggiato dal maltempo del 29 ottobre, comporta l'utilizzo di una gru per cui non può avvenire quando i ragazzi sono all'interno dell'istituto».
Nelle settimane scorse il freddo era meno intenso, ma ieri mattina, dopo due giorni di termosifoni spenti, la temperatura che gli alunni hanno trovato nelle grandi aule scolastiche è stata ritenuta eccessivamente bassa e, anziché rischiare di prendersi dei malanni da raffreddamento, in molti hanno preferito riprendersi gli studenti e riportarli a casa. Quello di ieri era l’ultimo lunedì prima delle vacanze. —
Alessandra Poggi
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