Il Tirreno

la questione marmo 

I Grig: dal Comune mai una denuncia sui lavori abusivi alla cava Padulello

Il gruppo ambientalista chiede di sanzionare le aziende e contesta a Master di avere consentito per così tanto tempo attività non autorizzate

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Si guarda agli abusi del 2016 ma non a quelli del 2017». È il senso dell’intervento del Grig Apuane (Gruppo di intervento giuridico) sulle cave Padulello e Biagi.

A fine 2016, ricordano i Grig, un sopralluogo congiunto di carabinieri, Comune e Parco ha riscontrato abusi al Padulello per oltre 3.000 metri cubi, compresa una galleria abusiva e un foro in un’area supertutelata. «Oggi, a distanza di due anni, un sopralluogo dei Guardiaparco trova altri abusi nella cava che sarebbe sconfinata in area Parco e avrebbe ampliato lo scavo nella Zona di Protezione Speciale dove aveva già lavorato, perché autorizzata. I nuovi abusi risalirebbero però al 2016 perché così comprovati da foto della ditta ma anche dei Guardiaparco. Il recente sopralluogo dei Guardiaparco non ha individuato però gli abusi del 2017, quando nessun sopralluogo è stato fatto dai Guardiaparco e dal Comune fino al 24 ottobre per scoprire, dopo mesi, una nuova galleria alla Biagi, per quanto allertati dagli ambientalisti sia a inizio maggio, sia il 24 luglio che c’erano tagli in atto e al Padulello stavano lavorando in periodo di sospensione dell’autorizzazione».

Sulla base degli esiti di tre successivi sopralluoghi fatti da Master alla cava, in cui si evidenziava la presenza di attività, il gruppo ambientalista ipotizza «che le estrazioni abusive del Padulello, verificate a grande intermittenza da Master, siano da collocarsi nella galleria abusiva oggi riempita di detriti. Vogliamo evidenziare anche che i soli Guardiaparco denunciano gli abusi in Procura, mentre il Comune non procede mai su questa strada, né si costituisce parte civile. Pensiamo che il Comune recuperi almeno la tassa marmi sul materiale estratto illegalmente e in questo caso abbia riscosso il dovuto anche sul quantitativo, omesso nella determina di sospensione, relativo all’eliminazione di un pilastro e all’assottigliamento degli altri, operazioni che mettono a grave rischio la sicurezza degli operai».

Ci sono, prosegue il Grig «alcuni abusi del 2017, documentati con foto e misurazioni di blocchi: ci chiediamo come mai Master e l’ufficio cave, pur essendo informati, abbiano consentito così a lungo scavi abusivi al Padulello fermo per abusi e alla Biagi che non aveva autorizzazioni, e se non sia obbligo del Comune, seppur tardivamente, multare il Padulello per questo abuso e denunciare alla Procura lo scavo abusivo delle due cave, dato che i Guardiaparco non l’hanno fatto». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web