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Morto in mare e dispersi: è un’esercitazione
Oltre cento persone impegnate su vari interventi simulati su tutto il territorio, anche un (finto) precipitato nel Carrione
CARRARA. Tutte insieme, ma anche singolarmente, certe disgrazie si spera che non accadano mai. Ma insomma, le esercitazioni di protezione civile servono proprio a questo, a testare se in occasione di un evento la macchina è in grado di reagire. E così è stato: le oltre cento persone impegnate hanno tutte mostrato grande professionalità, come assicura il dirigente comunale Alessandro Mazzelli, coordinatore insieme ad Angelo Ricci della giornata. In successione, i volontari e le associazioni hanno dovuto recuperare un cadavere (ma si trattava ovviamente di una persona viva) in mare, poi soccorrere un ferito precipitato nel Carrione, poi hanno simulato la ricerca di due persone tra le macerie di un post-terremoto con l’ausilio dei cani. E non è finita: sono state testate delle nuove pompe idrauliche per asportare acqua da un torrente (non in piena, ma potrebbe esserlo), e, sul Gragnana, sono stati tagliati alcuni alberi pericolanti (questi lo erano davvero, ed è stato un intervento preventivo assai utile).
Insomma, un gran lavoro dalle 9 del mattino alle 18, con la pausa pranzo grazie al nuovo carro cucina degli Alpini (benedetto per l’occasione, è nuovo), “rancio” molto gradito. A fine giornata, i saluti del sindaco Francesco De Pasquale.
Una full immersion nella prevenzione, con l’utilizzo di macchinari, attrezzature, supporti che, come detto, si spera di non dover mai usare davvero, come ha osservato anche il primo cittadino.
Una giornata che, come annunciato, è stata promossa dalla Protezione Civile comunale di Carrara e partita da piazza 2 Giugno, per poi coinvolgere nel corso della giornata la zona di Marina, in particolare via Covetta, viale Zaccagna, viale Vespucci, viale XX Settembre e la zona di Battilana, oltre al mare e nel pomeriggio l’intervento anche lungo il torrente Gragnana.
L’esercitazione, coordinata dall’Ufficio di Protezione civile comunale, ha visto impegnate, ognuna per le proprie competenze, tutte le Associazioni del C.o.c. (Centro Operativo Comunale).
La finalità era quella di addestrare i sistemi di allertamento, verificando le tempistiche di rispondenza e le operatività specifiche di ciascun soggetto.
L’esercitazione della giornata di ieri era dedicata al volontario Matteo Grassi, scomparso prematuramente nel 2008: Matteo, dipendente per 10 anni presso la Croce Verde di Fossola, già a 14 anni era volontario presso l’Associazione con l’incarico di responsabile di Protezione Civile. —
R.C.
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