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Intesa Consorzio-Anmi per eliminare la sabbia dalla foce del Frigido

Intesa Consorzio-Anmi per eliminare la sabbia dalla foce del Frigido

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MASSA. I “marinai” dell’Anmi collaboreranno con il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord per rimuovere la sabbia che ostruisce la foce del Frigido. Associazione nazionale marinai d’Italia e Consorzio uniscono dunque i loro sforzi per accrescere la sicurezza idraulica del territorio. E lo fanno con una convenzione siglata nei giorni scorsi. In base alla quale, il Consorzio di Bonifica affiderà all’Anmi gli interventi per la rimozione della barriera di sabbia per prevenire il rischio idraulico interventi da eseguirsi periodicamente o ogni qualvolta il tecnico del Consorzio lo riterrà necessario. «Inoltre – dice il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - siamo disponibili a sostenere, assieme all’Anmi, iniziative strutturali di lungo respiro che possano risolvere il problema alla radice, come l’allungamento dell'esistente pennello in destra del fiume, verso mare in modo da evitare l’ingresso delle correnti negative lungo l’alveo del fiume. A tal proposito si evidenzia che la risoluzione strutturale delle problematiche che sistematicamente si ripresentano, a nostro avviso, richieda la messa in atto di una serie di interventi finalizzate alla riduzione al trasporto solido da monte (briglie selettive e altre opere sugli affluenti di monte) e il riposizionamento di uno dei pennelli a mare, tale da consentire l’allontanamento del materiale trasportato dal fiume; ed in particolare, proprio su questo ultimo aspetto, è da evidenziare che l’ampio spazio attualmente presente tra i due pennelli esistenti facilita il permanere del materiale alla foce».

La barriera sabbiosa che il mare accumula alla foce del Frigido, rappresenta “storicamente”un ostacolo al deflusso del fiume, con conseguente aumento del rischio di allagamenti delle zone interne. Un ostacolo, dice ancora Ridolfi, « che rimuoviamo totalmente e su tutto il fronte della foce prima e durante le forti precipitazioni, per garantire al fiume la possibilità di sfociare senza impedimenti».

Oltre alle rimozioni strutturali della barriera sabbiosa operate dal Consorzio di Bonifica, anche l'Associazione dei Marinai, su espressa autorizzazione della Regione Toscana, mantiene aperta la bocca del fiume per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni. —

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