Meteo
«Al Noa tanti problemi: autobus, taxi, parcheggi e dormitorio sociale»
MASSA. Con una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione, e ai direttori dell’Asl (generale, sanitario e del Noa), il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti si lamenta delle condizioni del Noa. «A differenza dei gemelli di Prato, Lucca e Pistoia - scrive - ogni giorno lo ritroviamo sui quotidiani locali per disfunzioni, disservizi ed anomalie varie ad iniziare dal parcheggio che ad oggi è sempre a pagamento, infatti, come da richieste e accordi fatti con il Sindaco Volpi, c’era un impegno preciso per espropriare una area limitrofa destinandola a parcheggio gratuito per i visitatori. L’altra contestazione pervenuta da diversi cittadini è la fermata degli autobus che insiste sulla rotatoria esterna alla struttura, anziché di fronte all’ uscita come d'altronde avviene per gli altri ospedali, infatti a Lucca, Prato e Pistoia la fermata dell’autobus si trova proprio davanti all’ospedale, invece a Marina di Massa i visitatori a piedi devono fare un percorso allo scoperto di circa 200 mt. Nel merito, non sarebbe meglio allungare i mezzi pubblici fino all’interno favorendo in questo modo le persone svantaggiate, anziani, disabili e donne in stato di gravidanza? Stessa cosa dicasi per i ticket degli autobus, per i quali si obbliga l’utenza a recarsi ai piani alti dell’ospedale per poterli acquistare all’edicola e considerando che la fermata è frequentata anche da studenti e residenti della zona non sarebbe meglio installare una macchinetta automatica, anche perché l’edicola chiude la sera resta chiusa e quindi diventa impossibile reperire i biglietti?». Non solo: «Capitolo taxi: di fronte all’ingresso dell’ospedale vi sono due stalli che rimangono sempre perennemente vuoti e ciò significa che il servizio di trasporto in taxi non funziona. Su questo punto, invito ad avviare un confronto con la categoria per raggiungere un accordo che garantisca la presenza H24 di taxi. Anche l’assenza di un posto di Polizia rappresenta un problema». E conclude: «Non posso che biasimare il comportamento delle direzione Asl che permette durante la notte a barboni ed extracomunitari di dormire all’interno della struttura sulle panchine e perfino in alcuni angoli. Forse il Direttore Biselli ha scambiato l’ospedale per un dormitorio sociale?». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
