Il Tirreno

Superati i 500mila euro la seconda asta dei blocchi (e non solo) è da grandi numeri

Superati i 500mila euro la seconda asta dei blocchi (e non solo) è da grandi numeri

Testaroli, prosecco rosè e una lunga serie di lotti: alla Marmi Carrara è andato in scena l’appuntamento con la solidarietà e la beneficenza  

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l’evento

Più di cinquecento mila euro. Oltre mezzo milione è il ricavato record che ha bissato quello della prima edizione. Una cifra, quella della seconda asta dei blocchi, che sarà devoluta dalla Fondazione marmo onlus per “mission” dal carattere filantropico e sociale. Dall’aiuto alle famiglie in difficoltà fino ai contributi alle scuole e agli ospedali. Proprio come lo scorso anno un contributo importante che arriva dal mondo del lapideo.

L’asta

Testaroli al pesto, prosecco rosè e un’asta in piena regola, in stile Sotheby’s con tre battitori ufficiali, Alessandro Corsi per quel che riguarda i blocchi, l’architetto Corrado Lattanzi e Andrea Balestri per la parte di design e sculture.

La cronaca è quella di una giornata cominciata a ora di pranzo con un buffet dentro la bellissima struttura della Marmi Carrara: fra lastre, opere in esposizione e in vendita e tutta una serie di piatti locali da assaggiare.

Poi un filmato realizzato in cava e al piano ha dato il vaia al momento dell’asta. Uno dopo l’altro sono stati aggiudicati i vari lotti: il ricavato è di circa 500mila euro per la parte blocchi e 50mila euro per quel che invece riguarda le opere. Anche se, è bene sottolinearlo, i conteggi definitivi saranno resi noti solo nelle prossime ore.

Le curiosità

Seimila e cinquecento euro per un violino in marmo statuario, trecento euro per una scultura di trenta centimetri con i colori della Carrarese.

E, ancora, una lampada di marmo da seimila euro acquistata da una ditta indiana che opera nel comparto apuano.

Per non parlare poi dei blocchi: alcuni, quelli più pregiati, sono stati venduti a oltre quarantamila euro.

Un’asta da grandi cifre e dalla grande disponibilità degli imprenditori che non hanno lesinato le offerte, naturalmente sempre al rialzo. Il tutto reso scorrevole dai banditori che hanno contribuito a tenere sempre alta l’attenzione sui lotti a disposizione dei potenziali acquirenti.

il parterre

Gli imprenditori del marmo c’erano quasi tutti. Da Alberto Franchi a Andrea Rossi, da Roberto Graziani a Fabrizio Santucci, Roberto Canali, Manrico Gemignani e Claudio Santi. A fare i saluti introduttivi il referente della Confindustria apuana Erich Lucchetti.

Presente anche gran parte della giunta grillina: dal sindaco Francesco De Pasquale agli assessori Andrea Raggi, Federica Forti, Anna Galleni e Sara Scaletti. Dal Comune di Massa sono arrivati Guido Mottini e Eleonora Lama oltre al presidente di Asmiu Lorenzo Porzano.

Hanno preso parte al pomeriggio alla Marmi Carrara anche l’onorevole Cosimo Maria Ferri, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Massari, lo storico Daniele Canali e il primario di oncologia Andrea Mambrini che ha ringraziato la Fondazione per il contributo elargito al reparto. —

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