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Palestra popolare, sgombero scongiurato Un iter per assegnarla

Camilla Palagi
Palestra popolare, sgombero scongiurato Un iter per assegnarla

Ieri al Ducale l’incontro. L’amministrazione: esito positivo I “gestori”: disposti ad un percorso che assicuri la continuità

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MASSA. Sospesa fino a data da destinarsi l’ordinanza di sgombero dello Spazio popolare di Via San Giuseppe Vecchio a Villette.

Ieri un incontro a palazzo Ducale ha visto riunirsi attorno ad un tavolo per snocciolare la questione il prefetto Paolo D’Azeglio, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Francesco Persiani, il vicesindaco Guido Mottini, il comandante del corpo di polizia municipale Santo Tavella e una delegazione dello spazio occupato. Presente inoltre il consigliere comunale Stefano Alberti del Partito Democratico, unico dei capigruppo consiliari ad aver accettato di partecipare all’incontro.

Sul tavolo il futuro del progetto nato nel 2013 che ha preso vita in un fondo abbandonato di proprietà dell’Erp. Un fondo che è stato occupato e in seguito sanato e riqualificato. E che con il tempo ha sviluppato al suo interno svariati altri progetti: il comitato di salute pubblica, una palestra popolare in cui si tengono corsi di boxe, yoga, ginnastica e autodifesa, una comunità senegalese, il gruppo contro gli abusi in divisa e il partito dei Carc. Le basi che hanno avvicinato le diverse realtà che vivono lo spazio sono l’antifascismo, l’antirazzismo, l’antisessismo e l’anticapitalismo.

Il 3 dicembre il Comune di Massa intima alla forza pubblica lo sgombero coattivo del fondo, scatenando diverse reazioni dal mondo politico e da quello cittadino. Poi il consiglio comunale dell’11 dicembre, durante il quale il sindaco Francesco Persiani acconsente ad un incontro. Un incontro che è risultato «positivo» secondo le istituzioni locali presenti, che al termine della riunione hanno redatto un comunicato condiviso per rendere noto che «è iniziato l’iter per definire l’assegnazione dello spazio nei termini di legge da concludersi nel più breve tempo possibile».

Esito favorevole anche per la delegazione dello Spazio popolare. Il tavolo è aperto, spiega, e rende nota l’intenzione di organizzare un’assemblea pubblica nel quartiere di Villette per decidere quale strada prendere per affrontare l’iter collettivamente: «Ciò che abbiamo detto è che se viene messo in piedi un percorso che garantisce la regolarità della situazione e la continuazione del nostro percorso siamo disposti a parlarne. A metà gennaio si terrà un secondo incontro per delle valutazioni di carattere generale e se il percorso avrà un esito positivo ci sarà un altro tavolo a fine gennaio per definirne i dettagli». Sgombero scongiurato, dunque, e dialogo all'orizzonte. —
Camilla Palagi


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