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Caso Belmesseri e Pacinotti un accordo per la fusione
Un patto tra Comuni e Provincia per non perdere i contributi regionaliDirigente scolastico a Bagnone, ma segreteria distaccata a Pontremoli
pontremoli. Accorpamento no, al massimo si può parlare di fusione per quanto concerne gli istituti superiori lunigianesi “Pacinotti” di Bagnone e “Belmesseri” di Pontremoli.
Così i comuni di Bagnone e di Pontremoli, assieme alla Provincia, provano a parare il colpo arrivato da Firenze, con la Regione che ha detto chiaro e tondo che accorpare le istituzione scolastiche sottodimensionate è un obbligo (il Belmesseri è ormai da diversi anni sottodimensionato, ultimo dato: 296 studenti, e l’Istituto Pacinotti di Bagnone è recentemente sceso sotto la soglia del dimensionamento, ultimo dato: 387 alunni).
Questo il senso della lettera arrivata lo scorso 27 novembre sui tavoli dei rappresentanti delle istituzioni locali e che aveva rappresentato una inattesa e dolorosa doccia gelata che di fatto annullava la deliberazione del consiglio provinciale dello scorso 22 novembre che scelse di non procedere agli accorpamenti scolastici, anche a seguito delle proteste studentesche, sindacali e di diverse forze politiche. In caso di mancata ottemperanza, da Firenze si è pronti a calare la mannaia: il taglio del 30% dei contributi regionali con i quali le istituzioni scolastiche fanno quadrare bilanci sempre più magri. Per provare ad evitare, da un lato la perdita dei contributi e dall’altro il declassamento delle due istituzioni scolastiche, si è quindi firmato (da parte dei comuni di Pontremoli, Bagnone e della Provincia) questo accordo amministrativo che prevede «l’unica soluzione percorribile» che è rappresentata dalla «fusione tra i due Istituti» nel tentativo di salvare i proverbiali capre e cavoli. L’accordo prevede che la sede di direttivo (sede del Dirigente scolastico) sia collocata presso il Pacinotti, ma il Belmesseri manterrà una segreteria distaccata presso la sede di Pontremoli. Gli istituti manterranno entrambe le denominazione e verranno tutelati gli attuali livelli occupazionali di tutto il personale non docente così come ad oggi collocato su entrambe le sedi. Inoltre nell'accordo è prevista la necessità che venga sostituita la copertura dell’Istituto Belmesseri, per un costo di complessivi 750.000 euro di cui 350.000 cofinanziati dal Comune di Pontremoli. Lavori che dovrebbero essere conclusi entro l'inizio del prossimo anno scolastico e che per il Comune di Pontremoli sono di estrema importanza. Visto che è proprio nella sede del “Belmesseri” che si vorrebbero trasferire, provvisoriamente, gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Linguistico del “Da Vinci” per permettere l'avvio dei lavori alla struttura in via Roma che dovrebbe essere abbattuta e poi ricostruita grazie ad un finanziamento di 11 milioni e 250 mila euro. Soddisfatto dell'accordo sottoscritto il vicesindaco di Pontremoli, Manuel Buttini: «Credo si sia trovato un punto di compromesso che permette di salvaguardare e preservare l’importante storia di due istituti scolastici della Lunigiana. Inoltre abbiamo ottenuto l'interessamento della Provincia per i lavori di ripristino al tetto del Belmesseri dopo che tante volte, come amministrazione, avevamo bussato invano». Ora bisognerà vedere se, dopo aver preteso l'accorpamento, la Regione si “accontenterà” della fusione o vorrà nuovamente forzare la mano alle istituzioni locali. —
Riccardo Sordi
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