A vent’anni fino in Indonesia e senza mai salire su un aereo
Il lungo viaggio verso l’oriente, e tutto via terra, di Nicole e del fidanzato Pietro Partiti da Venezia, sono già arrivati in Cina: l’esperienza più bella della vita
MASSA. Un lungo tragitto e poche tappe per consentire all’imprevisto di realizzarsi e al cambio di programma di entrare in agenda. Sono due giovani pieni di energia e voglia di confrontarsi con il mondo, Nicole Salteri, 20 anni, e il suo ragazzo Pietro Porcu, 23, entrambi residenti a Massa, ma momentaneamente “on the road”. Dal 25 ottobre sono in viaggio, un viaggio esclusivamente via terra, che da Venezia li ha portati a visitare Vienna, Varsavia, Kaunas, Riga, San Pietroburgo e ora Hanghzhou, in Cina. Da lì, attraverso la loro pagina Instagram “Ricordati il giacchetto”, scrivono: “Il viaggio ha il dolce sapore della libertà, l’intenso profumo della scoperta e ti colma gli occhi di bellezza. Mettersi ogni giorno di fronte ai propri limiti, uscire dai comfort e dagli schemi preimpostati per vivere una vita semplice, ma felice. Ci siamo buttati nell’avventura più bella della nostra vita”.
Nel 2017 il Tirreno aveva intervistato Nicole dopo essersi distinta negli studi linguistici al liceo Pascoli. Ora, sempre su queste pagine, racconta di come sta proseguendo il viaggio che nei prossimi mesi la porterà alla scoperta dell’Indonesia. Che ne è stato dell’idea di continuare gli studi linguistici? «Sono ancora molto decisa sul fatto che debba, e voglia, intraprendere un percorso universitario. Il punto è che devo trovare quello giusto che mi appaghi. Nel frattempo ho deciso di viaggiare». Dalla Russia alla Cina e oltre: «Abbiamo trascorso un paio di giorni a San Pietroburgo, poi Mosca e da lì abbiamo preso la Transiberiana. Dopo una ventina di giorni di freddo russo siamo entrati in Cina». Un lungo viaggio in due perché «viaggiare in coppia è molto positivo: già nei primi giorni abbiamo riscontrato alcune difficoltà e inconvenienti che in due si affrontano meglio anche se ovviamente la stanchezza può portare momenti difficili». Un viaggio, quello di Nicole e Pietro organizzato nei dettagli fino alla tappa cinese «dopodiché - spiega la ragazza - ci siamo prefissati solo le mete principali, poi tutto verrà deciso al momento, tanto abbiamo già visto che non è sempre possibile rispettare i programmi».
Un lungo viaggio nel segno della lentezza: «Abbiamo deciso di viaggiare con lentezza per assaporare veramente il viaggio, che per noi inizia dal momento in cui lo pensi. Ormai gli aerei sono diventati economici e raggiungono tantissime città, ma a nostro parere viaggiando in questo modo ti perdi il tempo necessario per raggiungere i luoghi desiderati. E poi durante il lungo e lento viaggio scopri molto: dal cambiamento del paesaggio, della natura, dell’architettura, al cambio di orario, di tratti somatici. Saremmo potuti andare direttamente in Indonesia a rilassarci nelle acque cristalline, ma ci saremmo persi tutto questo. Questo viaggio non è facile e ce ne siamo accorti fin dal primo giorno, è faticoso sia per la mente che per il corpo, però è s appagante. Lo consiglio a chi sa adattarsi e vivere con le cose super necessarie, dato che vanno portate in spalla, e soprattutto alle persone che hanno una grande voglia di conoscenza». Voglia di viaggiare e scoprire la pagina Instagram “Ricordati il giacchetto”: «Questo nome perché Pietro, il mio ragazzo, quando siamo a casa è sempre senza giacchetto e tutti quando lo vedono gli chiedono: “ma il giacchetto?” Per questo viaggio però non avrebbe potuto dimenticarlo». —Camilla Palagi
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