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ambiente e lavoro 

Parco: «No a Fossa Combratta ma non deciso soltanto io»

Secondo il presidente Putamorsi quello che era nato come un  progetto di messa in sicurezza non elimina i rischi. Al consiglio direttivo proporrà il diniego

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massa. «Proporrò alla prossima riunione del Consiglio direttivo di dare un diniego al progetto di messa in sicurezza di Fossa Combratta».

Il presidente del Parco Alberto Putamorsi è intervenuto così stamani mattina durante la seduta pubblica che si è svolta nella sala della Resistenza in Palazzo Ducale, in merito al progetto di messa in sicurezza della cava Fossa Combratta, presentato dalla ditta Tonarelli Piero.

Dopo l’esposizione del progetto da parte dei proponenti si sono succeduti gli interventi di tutti i soggetti che avevano presentato pareri e osservazioni al 10 dicembre 2018: Legambiente, Italia Nostra, Cai Carrara e Grig. Sotto la lente i vari punti del progetto di messa in sicurezza proposta e le sue finalità.

«Tuttavia – commenta Putamorsi – alla fine del dibattito, mi pare che rimanga in piedi una grande questione e cioè che quello che è nato come un progetto di messa in sicurezza, di fatto, non elimina i rischi.

Lo hanno dichiarato pubblicamente i proponenti che hanno affermato che il progetto rimodulato non elimina il pericolo».

Del resto, il Parco aveva già messo in evidenza come il nuovo progetto proposto contenesse delle differenze sostanziali e finalità diverse rispetto a quello originariamente presentato: quello iniziale risultava finalizzato sostanzialmente alla messa in sicurezza dei lavoratori mediante la rimozione delle masse individuate come potenzialmente instabili, mentre il progetto rimodulato dovrebbe essere finalizzato ad eliminare una situazione di pericolosità dei luoghi per la pubblica incolumità e, come indicato nella relazione del proponente, costituisce un avvicinamento alle masse instabili senza intervenire sulle stesse.

Sulla base di queste valutazioni il presidente Putamorsi chiederà al Consiglio direttivo del Parco di esprimersi per un diniego. «Abbiamo già espresso la nostra contrarietà in conferenza dei servizi – ha spiegato Putamorsi – ma la contrarietà del Parco da sola non è sufficiente, è la Conferenza che decide.

Sono convinto che si debba sempre trovare l’equilibrio soppesando i due interessi legittimi del lavoro e dell’ambiente, ma in questo caso prevale il secondo».

Adesso si torna in una nuova Conferenza dei servizi per decidere definitivamente.

Il Presidente del Parco però mette in guardia i proponenti e le loro aspettative che «difficilmente potranno avere successo». «Fate un’operazione rischiosa» ha dichiarato Putamorsi anticipando che la sua posizione in merito a Fossa Combratta e della zona dove si trova è quella di sottrarla all’attività estrattiva nel nuovo piano del Parco e ricordando che il comune di Carrara è già intervenuto in questo senso —

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