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Aggredì e colpì il padre con falcetto e coltello nella rissa in piazza
I fatti risalgono al giugno 2017, in tanti videro il parapiglia Gli aveva tirato addosso bidoni della spazzatura per colpirlo
aulla. Padre e figlio si erano picchiati in piazza, sventolandosi contro una piccola falce e un coltello, e alla fine uno di loro, il figlio, è finito in aula per lesioni personali con l’aggravante del rapporto di genitorialità e l’utilizzo di un’arma impropria.
In aula come imputato è andato Hassan Maharach, difeso dall’avvocato Marco Tonini. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è conosciuto anche per essere fratello di Houcine, una delle persone che con la sua testimonianza contribuì a fare scattare l’inchiesta sulle presunte violenze dei carabinieri in Lunigiana.
L’episodio risale al 28 giugno del 2017, nei pressi della scalinata San padre Pio. In aula parlano alcuni testimoni che in maniera casuale, quel pomeriggio, si trovarono ad assistere al duro confronto.
Uno di loro è un amico di Maharach e non ricorda tutti i particolari. «Avevano il falcino e il coltello col manico rosa in mano, minacciavano entrambi di colpirsi a vicenda. Alla fine ho allontanato Hassan, l’ho portato in macchina». Il pm chiede se si ricorda di sangue addosso. «No, mi ricordo di certo che aveva sangue sulla maglietta, ma non so se fosse ferito».
Secondo la dinamica ricostruita dal testimone «il padre aveva un falcino in mano, lo minacciava. Ha tirato addosso ad Hassan un portatovaglioli in metallo per difendersi. Sono stati divisi, ma il coltello è finito a terra».
Un’altra testimone assiste alla scena dalla finestra. «Avevo le finestre aperte e mi ricordo che ho sentito discutere animatamente, probabilmente in arabo. Uno di loro, il più anziano, aveva un falcetto in mano. Discutevano, ogni tanto lo batteva sul petto del più giovane, come una sfida».
La donna racconta di essere rientrata per chiamare i carabinieri e una volta riaffacciatasi i ruoli si erano ribaltati. «Ora l’arma l’aveva il più giovane, non so come fosse stato possibile. Peraltro gli tirava addosso dei bidoni della spazzatura e alla fine ha gettato coltello e falcetto in terra».
La prossima udienza è stata fissata dalla giudice Elisabetta Congiusta per il 20 maggio, con la discussione. Il padre dell’imputato, nei mesi successivi al fatto, è deceduto. —
Libero Red Dolce
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