Il presidio
Sì alla risoluzione M5s per l’acqua pubblica
MASSA. Con 22 voti a favore, il consiglio ha approvato una risoluzione del M5S a sostegno della proposta di legge n.52, attualmente in discussione alla commissione Ambiente della Camera dei deputati, per avere bollette dell’acqua meno care, garantire un’erogazione minima giornaliera di 50 litri, impedire il distacco dei contatori ed affidare la gestione del servizio idrico integrato a enti di diritto pubblico. All’atto, un emendamento della maggioranza, è stato aggiunto l’impegno di rappresentanti in consiglio regionale «affinché si attivino per modificare la legge 69/2011 che prevede un gestore unico delle acque». Non ha partecipato al voto il Pd «in attesa di atti più concreti che definiscano sia l’uscita da Gaia sia i percorsi a livello regionale». Il sindaco Persiani ha sottolineato che «mantenere l’acqua pubblica è un percorso condiviso quindi il parere dell’amministrazione è favorevole». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
