Italia
Sanac ad Arcelor Mittal: il piano industriale si avrà solo a gennaio
MASSA. Al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico viene ufficializzata l’offerta di acquisto di Sanac da parte di Arcelor Mittal. Ma per sapere quali son le proposte del gruppo anglo-indiano divenuto proprietario del gruppo Ilva, occorrerà attendere ancora. Soltanto venerdì prossimo, davanti a un notaio, verrà aperta la busta contenente l’offerta di acquisto presentata da Arcelor Mittal; e soltanto ad anno nuovo – l’incontro è stato fissato per il 20 gennaio – i sindacati e i lavoratori si inizierà la trattativa vera e propria.
È questo l’esito dell’incontro fra sindacati e ministero che si è svolto ieri al Mise. L’amministrazione straordinaria, che ancora gestisce il gruppo Sanac, ha detto che riterrà valido un patto che preveda una soluzione per i 4 stabilimenti. E che ritiene imprescindibile che vi sia un accordo con i sindacati. «Una posizione condivisibile – commenta Nicola Del Vecchio, segretario Filctem Cgil – Ma al momento non siamo in grado di valutare la validità del piano Arcelor. Comunque, per noi restano fermi i paletti del mantenimento di tutti i posti di lavoro con prospettive di nuove assunzioni e il mantenimento di tutti i diritti acquisiti dai lavoratori dal punto di vista normativo e retributivo».
All’incontro del Mise c’era anche il deputato del Pd Cosimo Ferri che commenta: «Singolare la procedura di confronto adottata dal ministro Di Maio, che consente ai parlamentari di partecipare alle riunioni senza poter intervenire. Se questa è la trasparenza! È stato molto utile comunque ascoltare le parti. Come condizione contrattuale imprescindibile per l’esito della vicenda è stato previsto l’accordo sindacale. Da una parte questo elemento è positivo, perché va nella direzione di salvaguardare l’occupazione. Dall’altra, però, rischia di deresponsabilizzare il Ministero nella trattativa. Per questo chiedo a Di Maio di seguire in prima persona questa vicenda senza lasciare la responsabilità della trattativa alle parti. Il Ministero deve essere guida e garante di un accordo che tuteli il futuro di Sanac, chiedendo la predisposizione di un piano industriale adeguato». —
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