Il Tirreno

la “malagestioNE” dei rifiuti 

No della Cassazione ai ricorsi definitiva la sentenza Cermec

C.F.
No della Cassazione ai ricorsi definitiva la sentenza Cermec

“Inammissibile” l’impugnazione, confermata la condanna a un anno e tre mesi agli ex amministratori Luciano Bertoneri e Roberto Vaira per false fatturazioni

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CARRARA. È definitiva la sentenza di condanna di Luciano Bertoneri ed Roberto Vaira, ex amministratori di Cermec per «dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture e di altri documenti per operazioni inesistenti», «dichiarazione infedele» e «omesso versamento dell’Iva». La Corte di Cassazione ha infatti respinto i ricorsi presentati dai due imputati contro la sentenza della Corte di Appello del 27 novembre del 2017. I due dovranno, dunque, scontare la pena di un anno e tre mesi inflitta loro dalla Corte di Appello di Genova che, per effetto del pronunciamento della Cassazione, diventa esecutiva.

Bertnoneri, assistito dall’avvocato Roberto Iacopetti e Vaira, difeso da Fabio Sommovigo, avevano impugnato la sentenza di secondo grado chiedendo, in subordine, la prescrizione del reato. Il loro ricorso era imperniato in via principale su un presunto vizio della sentenza riguardante l’evasione dell’Iva. L’utilizzo di fatture inesistenti emesse da Delca (la società che doveva realizzare l’impianto di trattamento dei rifiuti ErreErre) – hanno sostenuto – non aveva lo scopo di evadere l’Iva, ma di consentire a Delca Spa di poter scontare le fatture presso il circuito bancario e ottenere così la liquidità necessaria per proseguire la sua attività. Tant’è che Delca avrebbe versato interamente l’imposta. Mancava, insomma “il dolo specifico”. Argomentazioni che la terza sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Giulio Sarno, non ha ritenuto sufficienti. Da qui la dichiarazione di inammissibilità (e la condanna ai ricorrenti al pagamento di un’ammenda di 2mila euro ciascuno).

Si chiude così una delle vicende giudiziarie legate alla “malagestio” di Cermec-ErreErre. L’inchiesta sulla gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti, era stata divisa in due tronconi. Quello principale, con 16 imputati (poi ridottisi a una decina, fra cui gli stessi Bertoneri e Vaira, e il titolare della Delca Domenico Del Carlo) e non ancora giunto a conclusione, riguarda la realizzazione dell’impianto di compostaggio (ErreErre, appunto, in cui Cermec e Delca erano soci) e l’accesso ai finanziamenti pubblici regionali ed europei per la sua realizzazione. L’altro filone, invece – quello di cui ora stiamo parlando – si era concentrato invece sui rapporti tra la società pubblica di smaltimento rifiuti (Cermec) e il suo fornitore Delca. L’accusa in questo caso ipotizzava reati di tipo tributario inerenti false fatturazioni e conseguente - ingiustificata - detrazione dell’Iva. Roberto Vaira, area Pd, era stato presidente di Cermec dal 2003 al 2005, poi fu nominato direttore dell’azienda. Al suo posto subentrò l’ex segretario provinciale della Cgil Luciano Bertoneri, che rimase in carica dal 2005 al 2009. In primo grado, il tribunale di Massa condannò i due ex amministratori a due anni di carcere. In appello, anche in virtù del fatto che alcuni reati (relativi al 2007) erano caduti in prescrizione, fu ridotta a un anno e tre mesi. —C.F.

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