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caso aeroclub 

Riscossione dei canoni, Rutili: «Nessun trattamento di favore»

Riscossione dei canoni, Rutili: «Nessun trattamento di favore»

L’ex assessore spiega che la precedente giunta ha incentivato la lotta all’evasione fiscale facendo pagare a chi non lo faceva

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massa. L’ex assessore alle finanze, Giovanni Rutili, interviene in tema di riscossioni spiegando che l’amministrazione precedente non ha fatto deroghe o sconti a chi occupa spazi di proprietà del Comune e al Comune deve versare il canone: «Sgombriamo il campo dalla più fastidiosa illazione - esordisce - ovvero il presunto trattamento di favore riservato all’Aeroclub. Il gestore dell’aeroporto aveva chiesto la riduzione del canone e la proroga della concessione. Nessuna delle due richieste è stata accolta. Il settore patrimonio ha inviato intimazioni di pagamento all’associazione (mediante pec) e l’amministrazione ha inserito nel Peg (il documento dove sono indicate le priorità dei settori) del 2017 l’obiettivo di fare il nuovo affidamento per l’aeroporto, operazione che ha notevoli livelli di complessità visto che si interfaccia con problematiche di tipo urbanistico (tra rischio idrogeologico e leggi in materia il quadro è cambiato diverse volte), di garanzie occupazionali (diverse persone sono impegnate nella gestione della struttura) e di tutela della salute pubblica visto che l’aeroporto ospita la postazione di elisoccorso».

Poi Rutili allarga il raggio: «Il Comune ha entrate proprie per circa 50 milioni di euro ogni anno ed è tra i primi capoluoghi di provincia in Italia per capacità di riscossione. La lotta all’evasione, talvolta impopolare ma doverosa, è stato uno degli impegni caratterizzanti degli ultimi cinque anni. Da un lato, con l’attività di controllo di Master, sono state censite intere aree del territorio che, per esempio, prima non pagavano la tari o la pagavano in modo sbagliato. Si può dire che oggi aziende, anche di grandi dimensioni, pagano finalmente il dovuto. Dall’altro è stata avviata nel 2017 ed è in corso di completamento una rivoluzione tecnologica che porterà all’ingegnerizzazione dei controlli con una sorta di cervellone che in tempo reale confronterà pagamenti, utenze, tributi, contratti di affitto. Certo - ammette Rutili - residua una quota di mancati pagamenti. E infatti nel bilancio è previsto un cospicuo fondo ad hoc per la tenuta dei conti del Comune. Ma si tratta di un dato fisiologico».

«Il Comune, come un privato, a volte - spiega Rutili - fatica a mandar via o recuperare i soldi dall’inquilino moroso. Per quanto riguarda i canoni concessori bisogna distinguere tra vecchi e nuovi contratti. Grazie alle modifiche introdotte nel bando delle spiagge libere attrezzate (2014) ogni anno il Comune incassa oltre 200.000 euro (più del doppio rispetto a prima) dai propri “sub” concessionari. Dall’altra parte sono noti all’opinione pubblica diversi casi in cui il Comune è in contenzioso con controparti più o meno famose (attività, sindacati) per problematiche relative a vecchissimi contratti di locazione. Per affrontare questi contenziosi, noi ci siamo rivolti alle risorse interne, ma se la nuova amministrazione le ritiene inadeguate, il Comune può avvalersi di avvocati esterni che però non possono essere incaricati da Master che non ha per statuto competenza in merito. È scelta legittima. L’importante è garantire equità fiscale e i servizi fondamentali per il benessere della nostra comunità».

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