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Palestra popolare a Villette, lo sgombero viene sospeso

Palestra popolare a Villette, lo sgombero viene sospeso

In aula a Massa la protesta con striscioni di chi gestisce i locali di via San Giuseppe. L’ordinanza che intima di lasciare i locali in stand by fino all’incontro con il sindaco

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MASSA. «L’appuntamento con il sindaco Francesco Persiani è fissato per venerdì alle 17.30. In quella sede potrete chiarirvi». Consiglio comunale dell’undici dicembre. In sala del consiglio ci sono 50 persone che sorreggono un paio di striscioni in difesa dello Spazio popolare di via San Giuseppe, a Villette, a rischio sgombero dopo l’ordinanza del Comune di Massa, pubblicata il 3 dicembre, attraverso cui l’amministrazione comunale richiede ai promotori dello spazio la restituzione del fondo di proprietà dell’Erp.

Un intervento - si legge nell’ordinanza - "ritenuto indispensabile ed improcrastinabile" che richiede alla forza pubblica "lo sgombero coattivo" del fondo. Il sindaco Francesco Persiani non è presente in aula «oggi è impegnato nella conferenza zonale dell’Asl - giustifica l’assenza il presidente del consiglio Stefano Benedetti - la sua presenza era fondamentale, ma abbiamo il vicesindaco e se avete testimonianze è vostro diritto farlo, ma rispettando le procedure. La proposta che vi faccio io è di prendere una appuntamento con il sindaco e con i capigruppo di tutti i gruppi consiliari. Nei giorni futuri fate degli incontri per avviare un dibattito. Vi ringrazio».

I manifestanti restano in aula, in silenzio, con gli striscioni. Poi la richiesta del presidente del consiglio: «Prendo atto della presenza di persone esterne al consiglio comunale che pure sono entrate educatamente, anche di questo si prende atto. Conosciamo i riferimenti della protesta ma chiediamo di rimuovere gli striscioni». I due striscioni restano aperti. Da un lato c’è quello che riporta il nome della Palestra popolare dedicata al partigiano Aldo Salvetti. Dall’altro uno che cita: "Questo progetto sociale non ha prezzo, noi riqualifichiamo, voi reprimete. No allo sgombero".I manifestanti sono ancora in piedi, in attesa di essere ascoltati. Qualche brusio si propaga in aula. Viene intimata nuovamente la rimozione degli striscioni. «Noi li ritiriamo se voi ritirate l’ordinanza di sgombero», replica una voce proveniente dal gruppo di manifestanti.

«Invito la polizia municipale a rimuovere gli striscioni», sbotta alla fine il presidente Stefano Benedetti. Il consiglio viene sospeso. La questura tenta di mediare. Il sindaco sembra essere rientrato e si rende disponibile ad un incontro senza la presenza della stampa.Pochi minuti e la delegazione dello spazio popolare rientra in sala consiliare: «Hanno sospeso l’ordinanza almeno fino a venerdì, giorno fissato per un appuntamento con il sindaco».

Prima di uscire consegnano volantini ai presenti e su quel volantino si legge: "Lo spazio popolare delle Villette è il cuore pulsante di un quartiere lasciato morire dalle istituzioni, come tutte le periferie della nostra città. Uno spazio dove è possibile incontrarsi e discutere, un luogo inclusivo, anticapitalista, antifascista, antisessista e antirazzista. Lo spazio e la palestra popolare sono gli unici spiragli di vita all’interno di un quartiere dormitorio". Ordinanza di sgombero sospesa, quindi, fino all’incontro con il sindaco Persiani fissato per venerdì.

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