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La Francigena si rifà il look e le colline sono più sicure
La Regione mette a disposizione 940mila euro per valorizzare la strada storica I lavori, previsti per marzo, interesseranno anche i versanti del Candia e Ortola
MASSA. Sette tracciati segnati dalla storia, dalla tradizione e dalla cultura attraversano da secoli il territorio comunale massese: 10,6 chilometri di via Francigena si alternano tra le colline e il contesto periferico ed urbano. Ora, la Regione mette a disposizione 940 mila euro per armonizzare e rendere più “fruibile” quel percorso. E l’amministrazione ne approfitta.
La giunta Persiani ha recepito le indicazioni date dalla Regione Toscana nell’attuazione del più ampio progetto «La via Francigena» relativo a tutti i percorsi interregionali anche sulla base di quanto disposto dal Ministero dei Beni culturali e delle Attività produttive per realizzare un percorso di livello nazionale omogeneo. Il comune di Massa ha quindi approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica di ricognizione del tracciato sul territorio comunale indicando gli interventi migliorativi del percorso del pellegrino che verrà preso in carico dalla regione ed inviato al ministero per l’assegnazione dei soldi tramite il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Ed anche se non sarà finanziato interamente, gli interventi, come precisato dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi, possono essere effettuati a lotti.
L'avvio dei lavori è previsto per marzo 2019, in tempi brevi, dunque. E l’intervento, si sottolinea in municipio, servirà anche a dare maggiore sicurezza al territorio attraversato dalla via Francigena. «Il progetto riqualifica il percorso sotto il profilo sia della messa in sicurezza e del miglioramento dei collegamenti sia del turismo che per noi è un elemento importante – ha dichiarato in proposito l’assessore Guidi- e permette di mettere in sicurezza una parte del territorio come via Dell’Uva».
La strada ai bordi delle colline del Candia, infatti, ha subìto cedimenti in passato e lì il pellegrino camminerebbe a bordo strada; in quel tratto è necessario consolidare il versante e rimuovere le situazioni di pericolo e sarà anche realizzato un pozzo ad uso esclusivo dei pellegrini. Una parte importante del progetto riguarda poi circa 200 metri di collegamento con Montignoso: nel tratto subito dopo l’Ospedale pediatrico Pasquinucci viene proposta la realizzazione del percorso lato monti lungo il muro della scarpata esistente. Per garantire la sicurezza ai pellegrini una parte del tracciato sarà realizzata in sopraelevata.
Ad Ortola, invece, saranno potenziati i parcheggi considerato che una parte della storica via è occupata dalle auto in sosta: i pellegrini che raggiungono la zona con mezzi alternativi avranno a disposizione un’area di accoglienza e sosta che sarà di aiuto anche ai residenti. Sempre ad Ortola, è prevista la riqualificazione della parte che si avvicina al canale del Rotino.
Da mettere in sicurezza anche un tratto a Borgo del Ponte, senza parapetto, e il viottolo della chiesa di Santa Chiara che richiede un intervento di consolidamento e il restauro conservativo parziale delle mura storiche della città. —
Benedetta Bianchi
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