Il presidio
Discarica abusiva a Merizzo in barba alla videosorveglianza
Materassi, mobili, pneumatici, batterie e materiali edili abbandonati nel verde A pochi passi c’è il cartello che segnala la presenza di telecamere: ignorato
VILLAFRANCA. I rifiuti? Li butto dove mi pare. Ancora una volta, in Lunigiana, si deve registrare il comportamento scorretto, oltreché illegale, di alcuni cittadini, le cui azioni di scarico “selvaggio” di rifiuti di vario genere hanno portato alla costituzione di una discarica abusiva. Questo abbandono selvaggio è stato localizzato a Merizzo, frazione del comune di Villafranca, a poche decine di metri dal centro del piccolo borgo, impossibile da non notare in quanto sito ai lati dell’unica viabilità che ne consente l’accesso.
Un grande cumulo, uno sfregio all’ambiente verde e rigoglioso che cresce nei versanti che circondano Merizzo. La composizione della discarica è variegata, tanto da essere impossibile comprendere se sia stata accumulata in una sola volta o a riprese successive da cittadini che, vedendo che in quel punto già vi era della spazzatura, hanno pensato bene di aggiungervene altra. Suppellettili e mobilio accanto a batterie esauste dell’auto, plastica e materassi. Una gomma di auto in bella vista insieme ad un ruotino di scorta, scarti di lavorazione edilizia completano un quadro di degrado e incuria. Nessuna paura di essere rintracciati, nonostante nei pressi sia esposto un cartello che ricorda come l’area sia sottoposta a videosorveglianza, ma, evidentemente, neppure questo è servito come deterrente per scoraggiare questi comportamenti illegali.
Nei mesi scorsi tutte le amministrazioni avevano dichiarato guerra alle discariche abusive investendo le risorse in fototrappole e sistemi per identificare i trasgressori, ormai però emerge sempre più chiaramente che le minacce e le promesse di sanzione non hanno alcun effetto di contenimento di questi fenomeni, ormai registrati all’ordine del giorno. —
Cristiano Borghini
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