Il presidio
Oncologia “rosa”: ecco il macchinario che salva i capelli delle pazienti
La cuffia che raffredda il cuoio capelluto e previene la caduta Un atto di sensibilità che alleggerisce la malattia delle donne
pontremoli. Un nuovo mezzo per ridare sorriso e speranza, e per far sì che anche i momenti difficili possono essere affrontati con più leggerezza e fiducia. È stata inaugurata ieri mattina, nel reparto di oncologia dell’ospedale di Pontremoli, la nuova cuffia refrigerante che permette ai pazienti (ma soprattutto è pensata per “le” pazienti) di affrontare le impegnative cure chemioterapiche senza la caduta di cappelli, un effetto collaterale che molto spesso accompagna queste terapie, molto forti ed invasive per il corpo, e che spesso creano un vero e proprio effetto psicologico dirompente per i pazienti, specie per le donne, che vedono cambiare il proprio aspetto sotto l’azione del trattamento antitumorale. In pratica si tratta di una specie di “cuffia” che raffredda il cuoio capelluto (lo abbassa fino a 4°), provocando così un restringimento dei piccoli vasi sanguigni, limitando di conseguenza l’assorbimento a livello cellulare del farmaco chemioterapico ed evitando così la caduta dei capelli. Lo strumento (ne sono stati acquistati due, uno è già operativo a Carrara) è un’importante donazione dell’associazione “Il volto della speranza” e della “Fondazione del Marmo” che hanno contributo in egual misura (il costo complessivo è di 60 mila euro) all’acquisto delle due attrezzature. Molto soddisfatto il primario di oncologia di Massa Carrara, Andrea Mambrini, che ha ricordato il grande valore psicologico che può rappresentare questo strumento per le pazienti: «è un metodo di grande validità, con percentuali di successo che si aggirano tra il 75 e l’80%. Una funzione che ha una valenza non solo estetica ma che permette alla pazienti di affrontare con maggiore serenità questa difficile fase di lotta alla malattia». Concetti condivisi anche dal sindaco, Lucia Baracchini, che ha voluto ricordare come sia importante per i “più fortunati” restituire qualcosa e dare un aiuto a chi «deve convivere con la sofferenza. Grazie a questo apparecchio sarà possibile affrontare delle comunque difficili prove con un po’ di leggerezza e di speranza in più». Molto partecipe e commossa è stata la riflessione di Annalisa Folloni, sindaca di Filattiera, che ha ricordato la nascita ed il percorso dell’associazione “Il volo della speranza”, fondata 36 anni fa, con l’importante contributo di Gianna Germiniasi, moglie dell’allora sindaco di Filattiera, Paolo Zammori, e scomparsa pochi anni fa. La prima cittadina ha evidenziato come il volontariato e l’associazionismo siano delle componenti fondamentali per le nostre realtà (e polemicamente ha ricordato come queste spesso vanno a supplire mancanze dello Stato) «ed è bello vedere, come oggi, concretizzarsi in qualcosa di tangibile e di reale il grande lavoro che svolgono quotidianamente». Volontariato ed associazionismo in questo caso ben rappresentati da Andrea Balestri, coordinatore della onlus “Fondazione Marmo” e della presidente della associazione “il volto della speranza”, Roberta Crudeli. «Cerchiamo – ha detto Balestri – di mettere a disposizione del territorio il nostro impegno per migliorare la vita dei cittadini». La Crudeli, ricordando come a Carrara già sei pazienti (5 donne ed un uomo) abbiamo cominciato ad utilizzare la cuffia refrigerante, ha evidenziato come ci siano dei risultati sorprendenti «nel caso dei tumori al seno, dopo due settimane in pratica tutte le pazienti registravano la caduta dei capelli. Con questa apparecchiatura, invece, ancora al quarto ciclo di trattamento sono presenti». Perché per una donna «la perdita di capelli non è un problema solo estetico, ma provoca un malessere psichico da non sottovalutare». Ed invece è fondamentale difendere il sorriso delle donne per cercare di far si che rimanga per tutte splendente come quello delle giovani che si stavano sottoponendo alla cura proprio durante la cerimonia — Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
